.

Padova, la delusione di mister Andreoletti: «A un minuto e mezzo dal pareggio fa male, ma non meritavamo di più»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Padova esce dal confronto con l'Avellino con una battuta d'arresto che brucia, specialmente per il modo in cui è maturata nelle battute conclusive della sfida. Al termine del match, il tecnico Matteo Andreoletti ha analizzato la prova dei suoi uomini con grande onestà intellettuale, riconoscendo i meriti dell'avversario e le difficoltà incontrate dai biancoscudati nel corso dei novanta minuti.

L'allenatore ha evidenziato come il calendario fitto abbia inciso sulla brillantezza della squadra, sottolineando che l'impegno odierno rappresentasse l'ostacolo più ostico del ciclo recente. Secondo il mister, infatti, «è stata una partita molto complicata, la terza di solito è la più difficile», ammettendo un calo evidente nel ritmo di gioco espresso dai suoi ragazzi sul rettangolo verde.

La mancanza di dinamismo ha permesso all'Avellino di prendere il comando delle operazioni, mettendo in mostra una caratura tecnica che ha messo spesso in crisi il sistema difensivo veneto. Andreoletti ha riconosciuto senza giri di parole che «oggi abbiamo faticato a fare intensità, abbiamo affrontato una squadra con grande qualità», ammettendo la superiorità territoriale dei padroni di casa.

Il rammarico più grande per lo staff tecnico riguarda il momento in cui è arrivata la segnatura decisiva, proprio quando il traguardo sembrava ormai a portata di mano. Il tecnico ha sottolineato quanto sarebbe stato prezioso un punto in questa fase del torneo, dichiarando che «l’Avellino in tutta onestà meritava di andare in vantaggio, quando ti trovi a un minuto e mezzo da un pareggio che sarebbe stato importante».

Dal punto di vista tattico, il mister ha provato a intervenire a gara in corso per rinvigorire la manovra e alzare il baricentro, inserendo elementi dotati di maggiore corsa. Tuttavia, le mosse dalla panchina non hanno prodotto l'effetto sperato, con la squadra che è rimasta contratta e poco fluida nella costruzione del gioco, faticando a rendersi pericolosa.

Proprio sulla lettura dei cambi, Andreoletti è stato molto esplicito nel fare autocritica, spiegando di aver «cercato di mandare avanti giocatori di gamba per alzare l’intensità della squadra», ma aggiungendo con amarezza che purtroppo «questa lettura non ci ha premiato, torniamo a casa con una brutta sconfitta».

Sul fronte degli infortunati e delle scelte individuali, l'allenatore ha chiarito la situazione relativa ad alcuni elementi chiave della rosa, come Sgarbi e Caprari, le cui condizioni hanno influenzato le rotazioni. Per il primo si tratta di un problema fisico al polpaccio, mentre per il secondo il tecnico ha preferito attendere momenti più favorevoli per il suo inserimento.

Nonostante l'episodio della traversa colpita da Di Mariano, che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della sfida, il mister ha mantenuto un profilo oggettivo nel valutare la mole di gioco prodotta dalle due squadre. «Da allenatore provo a essere il più lucido possibile, nonostante la traversa di Di Mariano non meritavamo di passare in vantaggio», ha precisato con fermezza.

La solidità difensiva era stata l'unica nota lieta per gran parte dell'incontro, un fattore che Andreoletti sperava potesse bastare per strappare un risultato utile in una trasferta così complessa. Il tecnico è convinto che a questo punto della stagione ogni piccolo passo avanti possa essere fondamentale, ricordando che «ci siamo difesi con grande qualità, a dieci partite dalla fine un punto in trasferta può essere determinante».

L'analisi finale del tecnico del Padova si è conclusa con una riflessione sul cammino di crescita della squadra, che passa inevitabilmente anche attraverso pomeriggi di sofferenza come quello irpino. Pur non essendo soddisfatto della qualità tecnica espressa, resta la consapevolezza che il gruppo sia rimasto in partita quasi fino al triplice fischio.

«Non abbiamo fatto una bella prestazione, qualitativamente parlando, ma potevamo ugualmente portare a casa qualcosa», ha concluso Andreoletti, ribadendo la sua fiducia nel percorso intrapreso e nella capacità dei suoi giocatori di rialzarsi immediatamente dopo questo passaggio a vuoto per affrontare al meglio il rush finale del campionato.


Altre notizie
PUBBLICITÀ