Monza-Virtus Entella, sfida impari sulla carta: i brianzoli cercano conferme contro i liguri in difficoltà
Apparentemente non c'è storia. Da una parte il Monza di mister Bianco, una rosa zeppa di giocatori che appena ventiquattro mesi fa venivano valutati decine di milioni di euro. Dall'altra la Virtus Entella, invischiata nei bassifondi della classifica e costruita prevalentemente con elementi che militavano in Serie C fino a pochi mesi fa. Eppure il calcio insegna che le gerarchie sulla carta contano fino a un certo punto, e i liguri ne sono la dimostrazione vivente: il loro rendimento sul campo supera ampiamente quanto dicano i numeri in classifica. Non a caso, proprio nella gara d'andata, riuscirono a regalarsi e regalare ai propri tifosi un risultato di prestigio. La direzione arbitrale della sfida è stata affidata al signor Allegretta della sezione di Molfetta.
Il tecnico brianzolo si affida al consolidato 3-4-2-1, uno schieramento che garantisce spinta offensiva e densità nella metà campo avversaria. La grande novità delle ultime settimane è rappresentata da Hernani, schierato sulla trequarti con risultati sorprendenti. Il fantasista ha dimostrato di non aver bisogno di alcun rodaggio: reti, passaggi vincenti e giocate di rara classe testimoniano come il talento autentico riesca a emergere immediatamente, senza necessità di lunghi periodi di adattamento. Un inserimento che ha elevato ulteriormente il già elevato tasso tecnico della formazione.
Nel reparto offensivo permane incertezza sulla scelta del partner di Cutrone, favorito su Petagna per il ruolo di centravanti. Il ballottaggio vede contrapposti Alvarez e Dani Mota Carvalho, entrambi in cerca di una maglia da titolare. Colpani, pur mostrando progressi dal punto di vista della condizione atletica, dovrebbe accomodarsi ancora in panchina, pronto a subentrare per modificare l'inerzia del match.
Il centrocampo vedrà protagonisti Pessina e Obiang nel cuore della manovra, mentre sulle corsie esterne agiranno Curria e Azzi, chiamati a coprire l'intera fascia con le loro sgaloppate. Tra i pali confermato Thiam. Tra coloro che sperano in un impiego a partita in corso figura anche Caso, che attende la sua occasione per mettersi in mostra.
La formazione guidata da Chiappella attraversa un momento complicato, soprattutto lontano dalle mura amiche. L'ultimo ko interno contro la Cremonese ha ulteriormente complicato il quadro di una salvezza che appare sempre più in salita. Il tecnico dovrebbe confermare il modulo 3-4-1-2, ma con probabili aggiustamenti orientati verso una maggiore solidità difensiva rispetto all'undici schierato sette giorni fa.
In attacco, punto fermo assoluto è Cuppone, autentica rivelazione di questa stagione. Il suo inserimento nella categoria cadetta e nella nuova realtà è stato semplicemente perfetto, rappresentando la principale arma offensiva della squadra. Al suo fianco, il favorito per completare il tandem offensivo è De Benedetti, in vantaggio su Tirelli.
Il trio difensivo composto da Marconi, Parodi e Alborghetti avrà il difficile compito di contenere il potente arsenale offensivo dei padroni di casa, un reparto che vanta interpreti di caratura superiore. A supporto della retroguardia, la mediana dovrebbe vedere protagonisti elementi votati all'interdizione come Karic e Squizzato, chiamati a un lavoro oscuro ma fondamentale per limitare le sortite offensive avversarie.
Nonostante il divario tecnico ed economico tra le due rose appaia evidente, il confronto nasconde più di un'insidia per i favoriti brianzoli. La Virtus Entella ha dimostrato di saper giocare a calcio e di meritare più punti di quanti ne abbia effettivamente conquistati finora. Il precedente dell'andata resta lì a ricordare che nel calcio le sorprese sono sempre dietro l'angolo e che sottovalutare gli avversari può costare caro.
Il Monza, dal canto suo, non può permettersi passi falsi se vuole mantenere le proprie ambizioni di vertice. La crescita di condizione di alcuni elementi e l'inserimento riuscito di Hernani rappresentano segnali incoraggianti per Bianco, che può contare su alternative di qualità per ogni reparto. Sarà fondamentale approcciare il match con la giusta mentalità, senza farsi condizionare dal blasone inferiore degli avversari.
Il confronto si preannuncia quindi più equilibrato di quanto suggerisca la classifica: da una parte la necessità di fare punti per non perdere contatto con le posizioni di vertice, dall'altra la voglia di dimostrare che il valore reale della squadra sia superiore alla collocazione attuale. Ingredienti sufficienti per garantire una partita combattuta e potenzialmente ricca di spunti.