Modena, Sottil avvisa la Sampdoria: «Vogliamo tornare a vincere al Braglia, il nostro progetto è limpido»
In vista del sentitissimo confronto casalingo contro la Sampdoria, il tecnico del Modena Andrea Sottil ha analizzato il momento della squadra, ponendo l'accento sulla crescita del gruppo e sulle nuove soluzioni tattiche a disposizione.
L'allenatore ha voluto subito sgomberare il campo da possibili equivoci tattici, sottolineando come la rosa sia ora più completa e versatile rispetto all'inizio della stagione, grazie anche agli ultimi movimenti di mercato che hanno rinforzato il reparto avanzato.
«Non siamo Massolin dipendenti. È un giocatore importante come tutti i suoi compagni. Con gli arrivi di De Luca e Ambrosino la società mi ha messo in condizione di poter giocare con le due punte» ha esordito il mister, evidenziando come l'organico sia stato modellato per offrire diverse varianti offensive. Il tecnico ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla proprietà, che ha assecondato le sue richieste per rendere la squadra ancora più competitiva e imprevedibile.
L'obiettivo primario per la sfida di domani è riappropriarsi del fattore campo, ritrovando un successo tra le mura amiche che manca da troppo tempo. Sottil ha ribadito che, al di là dell'avversario di turno, ciò che conta realmente è l'atteggiamento dei suoi uomini e la capacità di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti. L'identità della squadra è ormai ben definita e il percorso intrapreso finora viene giudicato molto positivamente dalla guida tecnica.
«Quello che mi interessa domani è di fare la partita. Volevamo dare al Modena un’identità forte e penso che fino ad oggi questa squadra abbia fatto un grande percorso» ha proseguito Sottil, sottolineando come il progetto si basi su una visione chiara che coinvolge molti giovani di talento. Il confronto con la strategia della Sampdoria serve solo a rimarcare la bontà della via emiliana: «Il nostro progetto è limpido e sono contento che si stia seguendo la strada tracciata a luglio».
Un passaggio significativo della conferenza è stato dedicato a Giuseppe Ambrosino, profilo arrivato con grandi aspettative e una cultura del lavoro ereditata da palcoscenici importanti. Il tecnico ha spiegato che, pur necessitando di un naturale periodo di adattamento al nuovo contesto, il calciatore possiede già la condizione atletica e, soprattutto, la determinazione necessaria per incidere nel campionato di Serie B.
«Ambrosino arriva dal Napoli dove c’è un allenatore come Conte che fa dell’intensità una delle sua qualità principali. Fisicamente è pronto e si è approcciato bene. Serviva un calciatore con le sue caratteristiche e con la sua fame» ha ammesso Sottil, convinto che l'ex attaccante azzurro possa integrarsi rapidamente nei meccanismi gialloblù, portando quell'agonismo fondamentale per restare agganciati alle zone nobili della graduatoria.
Il tecnico ha poi voluto elogiare la professionalità di Massolin, protagonista di un recente interessamento da parte di un top club. L'aneddoto raccontato dal mister dipinge un atleta totalmente dedito alla causa del Modena, capace di mantenere alta la concentrazione nonostante le distrazioni del mercato. La sua permanenza e il suo spirito di sacrificio vengono visti come un esempio per tutto lo spogliatoio in vista del finale di stagione.
«Massolin mentre stava facendo le visite mediche con l’Inter ha chiesto quando sarebbe potuto tornare a Modena per prepararsi al match. Sono sicuro che continuerà a giocare mettendoci tutto l’impegno» ha rivelato l'allenatore, rassicurando i tifosi sulla tenuta psicologica del proprio fuoriclasse. La solidità del gruppo passa anche da questi dettagli comportamentali che consolidano il legame tra i giocatori e la maglia.
Sul piano tattico, il Modena continua a fare della fase difensiva il suo punto di forza, vantando una delle retroguardie meno perforate del torneo. Sottil ha spiegato che questo risultato non è frutto del caso, ma di un lavoro corale che parte dagli attaccanti. La coordinazione tra i reparti e l'occupazione intelligente degli spazi sono i temi su cui lo staff tecnico insiste maggiormente durante le sedute quotidiane.
«Dobbiamo occupare bene gli spazi a seconda di chi ha il pallone. Gli attaccanti si sacrificano molto anche difensivamente. Lavoriamo sui sincronismi e sull’affinità nel muoversi e nel capirsi» ha precisato il mister, ricordando che la compattezza dimostrata finora deve essere il trampolino di lancio per una prestazione d'autorità contro i blucerchiati, formazione che non ha bisogno di presentazioni ma che dovrà scontrarsi con l'organizzazione dei canarini.
Infine, il tecnico ha fatto il punto sulla condizione dei singoli, tra recuperi importanti e nuove gerarchie che iniziano a delinearsi. Se per Sersanti la prudenza è d'obbligo dopo un infortunio complesso, per altri elementi della difesa la competizione interna sta portando frutti insperati, garantendo a Sottil diverse opzioni per gestire al meglio le energie nell'arco dei novanta minuti.
«Sersanti ora è tornato a disposizione ma è chiaro che bisognerà continuare ad attenzionarlo. Adorni ha una certa leadership, mentre Dellavalle scalpita e questa è un’ottima notizia» ha concluso il tecnico, lasciando intendere di avere già in mente le mosse giuste per scardinare la difesa doriana. Il Modena è pronto a dare battaglia, forte di una preparazione meticolosa e di una fame di punti che tutto l'ambiente respira intensamente.