Modena, Rivetti traccia la rotta: «Ambizione e coraggio per il futuro»
Chiuso un capitolo, aperto un cantiere. Il Modena FC guarda avanti con dichiarata ambizione, e a spiegarne le coordinate è il CEO Silvio Rivetti, intervenuto ai microfoni di TRC per fare il punto sulla stagione appena conclusa e tracciare le linee del progetto futuro, a partire dalla scelta del nuovo allenatore dopo il congedo di Andrea Sottil.
Rivetti non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto dal tecnico uscente, pur avendo deciso di non rinnovargli la fiducia. "Ripartiamo da un'annata nella quale grazie a Sottil e al lavoro del suo staff siamo riusciti a ricompattare l'ambiente e soprattutto quel distacco che c'era stato alla fine dell'anno precedente con la tifoseria. Quindi siamo soddisfatti, siamo contenti, c'è entusiasmo per guardare alla prossima stagione", ha dichiarato il CEO come riportato da Parlandodisport.it.
Un bilancio dunque positivo sul piano del clima interno, con la frattura apertasi tra club e supporters nella stagione precedente progressivamente ricucita nel corso dell'annata. Eppure, nonostante questo, la società ha scelto di voltare pagina. La motivazione, secondo Rivetti, risiede nella naturale conclusione di un percorso: "L'esonero del mister è stato deciso perché ritenevamo che fosse terminato un cammino di cinque anni e ora guardiamo al futuro con un percorso triennale che grazie alle nuove strutture, anche a livello di centro sportivo, ci può permettere di avere coraggio e ambizione".
Un orizzonte a tre anni, dunque, che si sovrappone all'avanzamento dei lavori infrastrutturali del club. Il nuovo centro sportivo rappresenta uno degli assi portanti del piano di sviluppo gialloblù: "Vogliamo che siano completati tutti i lavori per ospitare poi la prima squadra. Metà agosto è il target che ci siamo dati, ma verosimilmente sarà inizio settembre", ha precisato il dirigente, confermando che il cantiere è in dirittura d'arrivo anche se con qualche settimana di slittamento rispetto alla tabella di marcia iniziale.
Sul fronte tecnico, la ricerca del successore di Sottil è in corso ma il nome non è ancora stato comunicato. Rivetti ha però delineato con chiarezza il profilo ricercato: "Vogliamo un allenatore che abbia una proposta di gioco coraggiosa e offensiva". Una scelta di campo netta, che rispecchia l'intenzione societaria di alzare l'asticella sul piano del gioco espresso. "Sappiamo che nel calcio fare proclami non è facile perché spesso uno più uno non fa due, ma la nostra idea è di fare un salto di qualità. Riteniamo che il club sia maturo e ci siano tutti i presupposti per guardare avanti con fiducia", ha aggiunto il CEO, dosando entusiasmo e consapevolezza delle difficoltà che ogni progetto ambizioso comporta.
Il Modena si prepara quindi a un'estate di lavoro intenso, tra la definizione della guida tecnica e il completamento delle strutture che dovranno ospitare la prima squadra. La direzione è tracciata: identità offensiva, continuità progettuale e infrastrutture all'altezza delle ambizioni.