Modena, l'acquisto più caro della storia è al bivio: cifre e dettagli dell'addio
La calda sessione estiva si preannuncia come un momento di profonda e radicale trasformazione per il reparto avanzato del Modena, chiamato a rivitalizzare un settore offensivo che nell'ultimo campionato non ha convinto del tutto i vertici del club. All'interno di questo programma di totale rifondazione, il nome che attira le maggiori riflessioni è inevitabilmente quello di Pedro Mendes. L'attaccante lusitano vive una situazione complessa, sospeso tra le grandi aspettative iniziali e un rendimento pesantemente condizionato dagli eventi.
Il calciatore era approdato in Emilia nell'estate del 2024 per la cifra record di 2,2 milioni di euro versati nelle casse dell'Ascoli, diventando a tutti gli effetti l'acquisto più oneroso dell'intera gestione targata Rivetti. Forte delle undici marcature messe a segno con la maglia marchigiana, il centravanti si presentava con le credenziali del bomber di razza, ma nelle ultime due stagioni intere il suo percorso in gialloblù ha rischiato di trasformarsi in un enorme rimpianto sportivo. I numeri complessivi raccontano infatti di sessanta presenze ufficiali totali e soltanto nove reti all'attivo, di cui cinque realizzate lo scorso anno e quattro nell'annata appena conclusa.
Come analizzato in modo dettagliato sulle colonne del Resto del Carlino, sul rendimento del portoghese hanno pesato in maniera decisiva i numerosi e gravi infortuni patiti nel corso del tempo. Il primo stop risale addirittura a prima del suo arrivo a Modena, nel marzo del 2024, a causa della lesione al tendine del flessore della gamba sinistra che ne compromise la preparazione estiva a Fanano. Successivamente, proprio quando sembrava aver ritrovato una buona condizione fisica, a metà settembre è arrivato un nuovo infortunio al collaterale del ginocchio che lo ha costretto a rimanere lontano dai campi di gioco per altri due mesi.
Nel corso di questo campionato lo spazio per Mendes si è ulteriormente ridotto, complice l'esplosione di Gliozzi e gli arrivi invernali a gennaio di De Luca e Ambrosino; l'ex Ascoli ha collezionato trentadue presenze totali, ma con appena undici partenze nello schieramento titolare e ben ventuno ingressi a gara in corso. Durante la scorsa sessione invernale di mercato era sfumato sul filo di lana un suo trasferimento allo Spezia, sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato a circa un milione e mezzo di euro. La società si trova ora a valutare il futuro del ragazzo, legato da un contratto fino al 2027, con il forte rischio di veder svalutato l'importante investimento economico iniziale.
Parallelamente al caso del centravanti portoghese, i movimenti in uscita del Modena vedranno come protagonista certo il fantasista francese, destinato ad abbandonare definitivamente la compagine emiliana per una nuova avventura professionale. Il giovane talento transalpino lascerà i gialli per indossare una prestigiosa maglia nerazzurra, rendendo di fatto impossibile un suo ritorno in prestito all'ombra della Ghirlandina. Il club campione d'Italia, proprietario del cartellino, intende valorizzare al massimo il ragazzo inserendolo in un organico di Serie A o all'estero, preferibilmente in una formazione impegnata nelle coppe europee, così da garantirgli un ampio minutaggio attraverso le logiche del turnover.