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Marilungo tra ricordi e speranze: «Il Cesena sta facendo bene, lo Spezia deve risollevarsi»

di Nicolas Lopez

Protagonista della storica cavalcata che nel 2014 portò il Cesena in Serie A, Guido Marilungo conosce bene il peso delle aspettative e l'importanza dei momenti cruciali di una stagione. L'attaccante, che nella stagione 2017-2018 visse uno dei suoi periodi più prolifici in maglia Spezia con dieci reti in Serie B, osserva con interesse la sfida in programma domani pomeriggio al Picco, un confronto che mette di fronte due delle sue ex squadre in un momento delicato per entrambe.

In un'intervista rilasciata a TuttoCesena.it, Marilungo ha condiviso la sua analisi sulla situazione delle due formazioni bianconere, partendo da una valutazione che sfuma i toni allarmistici che accompagnano il Cesena: "Secondo me il Cesena sta facendo un buon campionato. Certo, ultimamente è mancato qualche punto, ma a mio parere il percorso che sta facendo è buono".

Ben diverso il giudizio sulla formazione ligure, impegnata in una lotta salvezza che si fa sempre più complessa: "Lo Spezia, invece, è sicuramente in difficoltà. Quando si è lì sotto sappiamo che è dura, diventa difficile anche mentalmente giocare. La squadra non è da bassa classifica, spero che si risollevi e riesca a salvarsi".

L'esperienza con gli aquilotti, seppur limitata a una sola annata, ha lasciato tracce indelebili nella memoria dell'attaccante. Nonostante i dieci sigilli personali, la stagione lasciò qualche rimpianto: "Dello Spezia ho davvero dei bei ricordi. In quella stagione ho segnato tanto, ma alla fine siamo arrivati a metà classifica e credo che, forse, avremmo potuto fare qualcosa di più. Nelle prime giornate avevamo avuto dei problemi, poi abbiamo cambiato modulo e ci siamo compattati diventando una squadra tosta".

Tra i ricordi spezzini emerge un episodio particolare: il gol segnato proprio contro il Cesena al Picco, uno dei due realizzati contro i romagnoli da ex. "Lo ricordo benissimo, da ex contro il Cesena ne ho fatti due. Sicuramente mi sono sentito un po' strano, ma quando sei in campo devi pensare a giocare, e quando mi è arrivata la palla ho pensato solo a buttarla dentro. Poi, naturalmente, ho deciso di non esultare perché a Cesena mi hanno trattato benissimo ed ho vissuto grandi emozioni. Ancora oggi i tifosi del Cesena mi trasmettono emozione".

L'analisi si sposta poi sui rinforzi arrivati in casa Cesena durante il mercato invernale. Alberto Cerri, attaccante dalle caratteristiche completamente diverse rispetto a Marilungo, è approdato in Romagna in una situazione simile a quella vissuta dall'ex giocatore: entrambi chiamati a fare la differenza in momenti cruciali della stagione. "Cerri ha fatto subito gol e sono davvero contento, tifo per lui. Oltre a lui è arrivato anche Vrioni che è tornato in Italia dopo tre o quattro anni all'estero: è molto forte, ha delle doti per fare bene da qui alla fine e mi auguro che possa dimostrarlo".

Impossibile non citare Cristian Shpendi, bomber che sta confermando le sue qualità nella categoria cadetta: "Non bisogna dimenticarsi di quanto bene ha fatto. Ormai è una certezza in serie B e potrà ancora migliorare diventando ancora più forte e misurandosi, perché no?, anche con la serie A".

Il calendario riserva al Cesena un altro confronto con il passato di Marilungo: dopo lo Spezia toccherà all'Empoli, esperienza che l'attaccante ricorda con sentimenti contrastanti. "Quella di Empoli, purtroppo, non è stata una bella annata. Siamo retrocessi in serie B dopo che a febbraio eravamo a +12 sulla salvezza, è stata davvero una stagione sportivamente tragica. Nonostante tutto, però, porto bei ricordi, perché è una piazza serena, limpida, dove si vive molto bene. Ho conosciuto tante belle persone, certo qualcuna lo era un po' meno, ma fa parte del gioco. Di sicuro ne ho conosciute più di buone che di cattive".

La memoria corre inevitabilmente a quella stagione 2013-2014, quando proprio contro lo Spezia il Cesena di Marilungo innescò una serie negativa che sembrava poter compromettere l'intera annata, prima della straordinaria rimonta che condusse alla promozione. Un'esperienza che l'ex attaccante utilizza per indicare la via d'uscita dai momenti di crisi: "C'è solo una soluzione, quella che dicono tutti. Lavorare e cercare di tenere la mente il più libera possibile. La paura ti frena, bisogna allontanarla".

Una ricetta semplice ma efficace, quella suggerita da chi ha vissuto sulla propria pelle i momenti più difficili e ha saputo trasformarli in trionfi. Domani al Picco, Cesena e Spezia cercheranno di seguire questo consiglio, consapevoli che ogni punto può fare la differenza in una stagione ancora lunga e ricca di insidie.


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