Mantova, Marras: «Non siamo ancora salvi. Concentriamoci sullo Spezia»
Un sinistro imparabile da distanza siderale ha regalato al Mantova tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza. Protagonista della serata Tommaso Marras, autore di una punizione che resterà negli archivi della stagione virgiliana: trenta metri di distanza, mira millimetrica e potenza devastante per il portiere avversario.
La rete, la sesta in campionato per l'attaccante biancorosso, arriva in un momento cruciale della stagione e rappresenta un'iniezione di fiducia per la squadra. Ma dietro il gesto tecnico c'è anche una componente emotiva particolare che lo stesso giocatore ha voluto sottolineare al termine dell'incontro.
«Mi sono preso una bella responsabilità», ha raccontato Marras nel dopo-gara, ripercorrendo i momenti precedenti all'esecuzione. La palla era in posizione centrale, una zona del campo dalla quale il tiro diretto richiede coraggio e precisione. «Quando ho visto la palla centrale da quella posizione, mi sono sentito subito di calciare», ha spiegato l'attaccante, rivelando poi un retroscena dello spogliatoio: «"Occhio a non fare cavolate", mi diceva qualche compagno. Ma è andata bene».
Il gol è solo uno dei momenti positivi di una prestazione complessivamente convincente. Lo stesso Marras ha ammesso di essere andato vicino alla doppietta personale: «Vero. Ho visto il portiere in uscita e ho provato il pallonetto, forse sarebbe stato meglio calciare sul primo palo. Ho sbagliato». Un'autocritica che testimonia la lucidità del giocatore nell'analizzare la propria performance, pur nella soddisfazione per il risultato finale.
A rendere ancora più significativa la rete è stata la presenza sugli spalti del Martelli di ospiti d'eccezione per il numero sei virgiliano. «Una dedica? A mamma e papà. Era la prima volta che venivano al Martelli», ha rivelato Marras, aggiungendo poi con un sorriso: l'attaccante ha scherzato sul fatto che i signori genitori rappresentino un autentico portafortuna da invitare anche per le prossime sfide casalinghe.
La prodezza balistica non ha lasciato indifferente nemmeno il suo autore: «Lo farò tantissime volte», ha ammesso riferendosi alle visioni e revisioni del gol, un'esecuzione destinata a entrare nella galleria delle migliori realizzazioni stagionali del campionato.
Nonostante l'entusiasmo per il successo, Marras ha subito riportato l'attenzione sugli obiettivi stagionali del Mantova. «Ci deve dare entusiasmo», ha dichiarato a proposito della vittoria, analizzando poi le caratteristiche dell'incontro: «È stata una partita sporca, contro una squadra che gioca sui falli e le seconde palle. Abbiamo creato tante occasioni, siamo stati anche sfortunati. Credo sia un successo meritato».
Il focus, però, è già proiettato al futuro. «Però non siamo ancora salvi. A questo punto della stagione ogni partita diventa fondamentale. Perciò concentriamoci sullo Spezia», ha avvertito l'attaccante, dimostrando la consapevolezza che il cammino verso la permanenza in categoria richiede ancora punti pesanti.
Proprio contro lo Spezia, Marras vanta un ottimo precedente: all'andata fu autore di una doppietta contro le Aquile liguri, un'impresa che il Mantova spera possa ripetersi per avvicinare ulteriormente la salvezza matematica.
Oltre ai numeri e alle prodezze tecniche, dalle parole dell'attaccante emerge anche una maturazione importante nel corso della stagione. «Sono cresciuto tanto rispetto a inizio anno», ha concluso Marras, lasciando trasparire ambizione e voglia di continuare su questa strada: «Spero sia solo l'inizio».
Una dichiarazione che racchiude le aspirazioni di un giocatore in ascesa, capace di prendersi responsabilità nei momenti decisivi e di trascinare la squadra con giocate di alta qualità. Il Mantova ripone fiducia in questo percorso di crescita, consapevole che nelle prossime giornate serviranno altri contributi importanti da parte di tutti gli elementi della rosa.
La vittoria conquistata grazie alla perla di Marras rappresenta un tassello fondamentale nella rincorsa alla permanenza in categoria, ma il traguardo è ancora lontano. L'imperativo categorico resta uno solo: mantenere alta la concentrazione e affrontare ogni sfida con la determinazione mostrata nell'ultimo incontro casalingo.