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Juve Stabia regina delle plusvalenze: l'ultimo capolavoro di Lovisa

di Redazione Notiziario del Calcio

La Juve Stabia si conferma ancora una volta una realtà d'eccellenza nel panorama calcistico italiano per quanto riguarda la capacità di generare valore attraverso la gestione strategica del mercato. L'ultima operazione che ha attirato l'attenzione degli addetti ai lavori riguarda la cessione di Marco Ruggero allo Spezia, un trasferimento che si traduce in un successo economico e sportivo di altissimo profilo per il sodalizio campano.

La società gialloblù è riuscita a strappare un accordo estremamente vantaggioso, con un incasso che sfiora il milione di euro per il cartellino del difensore. Si tratta di un'operazione magistrale condotta dal direttore sportivo Matteo Lovisa, il quale era riuscito ad assicurarsi le prestazioni del calciatore a un costo decisamente contenuto, trasformandolo in breve tempo in una risorsa preziosissima per le casse del club.

Questo trasferimento certifica la lungimiranza di una dirigenza capace di scovare talenti meno noti, lavorarci con pazienza e inserirli successivamente nel grande circuito del mercato nazionale con rendimenti economici esponenziali. Ruggero ha vissuto a Castellammare una crescita tecnica e caratteriale esponenziale, attirando su di sé l'interesse di un club ambizioso come quello ligure.

L'addio del centrale difensivo rappresenta l'ennesima plusvalenza di rilievo per la Juve Stabia, confermando una tendenza ormai consolidata sotto la gestione Lovisa. Il lavoro svolto quotidianamente sul rettangolo verde e negli uffici di via Regina Margherita continua a dare i suoi frutti, trasformando la squadra in una vera e propria vetrina per i calciatori pronti al salto di categoria.

Nonostante l'entità economica dell'affare Ruggero sia di assoluto rispetto, non si tratta però del primato assoluto nella storia recente delle Vespe. Il club aveva già stabilito un precedente illustre con la cessione record di Andrea Adorante al Venezia, operazione che aveva fruttato circa tre milioni di euro, segnando un momento di svolta per la reputazione internazionale della società.

Queste operazioni in uscita non indeboliscono il progetto tecnico, ma anzi lo alimentano, fornendo alla proprietà i mezzi necessari per continuare a investire in nuove scommesse e nel consolidamento della categoria. La capacità di vendere bene è diventata ormai un marchio di fabbrica per la Juve Stabia, che si pone come modello di riferimento per tutti i club che mirano all'autosostenibilità.

Il passaggio di Ruggero allo Spezia chiude dunque un cerchio perfetto, dove la valorizzazione dell'atleta va di pari passo con la solidità finanziaria. I tifosi possono guardare al futuro con ottimismo, sapendo che la gestione sportiva ha dimostrato ripetutamente di saper reinvestire con intelligenza i proventi di queste ricche operazioni di mercato.


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