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Juve Stabia, Okoro: «Qui si vive di pane e calcio, la sfida all'Avellino va vinta»

di Francesco Vigliotti

Durante la conferenza stampa odierna, Alvin Okoro ha preso la parola per illustrare le sue prime impressioni dopo il trasferimento alla Juve Stabia nel corso della finestra invernale di mercato. Il giovane attaccante, classe 2005, è arrivato dalla Juventus Next Gen, dove aveva collezionato 17 presenze e realizzato due reti nella prima metà della stagione.

Il calciatore non ha nascosto le insidie di una categoria che richiede maturità e sacrificio. "Si tratta di un campionato durissimo, di alto livello, ma essendo un gruppo giovane troviamo facilmente la connessione fra noi anche fuori dal campo. E questo poi si vede nel corso delle partite", ha spiegato Okoro, come riportato da Reportweb.tv. Le sue parole evidenziano come la giovane età della rosa non rappresenti un limite, bensì un elemento di coesione che facilita l'intesa collettiva e si riflette positivamente nelle prestazioni domenicali.

L'ambientamento nella nuova realtà stabiese è stato favorevole fin dai primi giorni. "Sono molto contento di essere qui, ho trovato un gruppo unito dove è stato facile inserirmi. Qui si vive di pane e calcio, la piazza ci tiene tantissimo e poi quando ti senti desiderato metti una carica in più in campo", ha dichiarato l'attaccante. Il riferimento all'attaccamento della tifoseria locale, particolarmente sentito in una città dove il calcio rappresenta un elemento identitario profondo, è per Okoro uno stimolo ulteriore a dare il massimo sul rettangolo di gioco.

L'attenzione si è poi spostata naturalmente sul prossimo impegno di campionato, il derby campano contro l'Avellino. Un match che va oltre i tre punti in palio, carico di significati emotivi e di rivalità territoriale. Sul tema, Okoro è stato lapidario: "La carica c'è già, queste partite si devono vincere". Parole che testimoniano la consapevolezza dell'importanza della sfida e la determinazione nel voler offrire una prestazione all'altezza delle aspettative.

Nella parte conclusiva dell'intervento, il giovane attaccante ha analizzato anche il proprio apporto tattico alla squadra. "Sto lavorando di più per la squadra viste anche le assenze, ma ho la capacità di attaccare lo spazio e di proteggere la palla. Posso giocare sia da prima sia da seconda punta", ha precisato. La versatilità nel reparto offensivo rappresenta una risorsa preziosa per lo staff tecnico, soprattutto in un momento in cui l'organico deve fare i conti con alcune defezioni. Le caratteristiche tecniche descritte – capacità di inserimento negli spazi liberi e abilità nel proteggere il pallone spalle alla porta – delineano il profilo di un giocatore moderno, capace di adattarsi a diverse soluzioni tattiche e di rendersi utile in fase di rifinitura quanto in quella conclusiva.

L'arrivo di Okoro si inserisce in una strategia di rafforzamento della rosa operata dalla Juve Stabia nella sessione di riparazione, con l'obiettivo di consolidare la propria posizione in un campionato cadetto sempre più competitivo e imprevedibile. La fiducia manifestata dal calciatore e l'entusiasmo con cui ha accolto la nuova sfida professionale lasciano presagire un contributo significativo alla causa gialloblù nei mesi a venire.


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