Juve Stabia, firma e addio: Baldi rinnova fino al 2028 e vola in Sardegna
Il futuro di Matteo Baldi e quello della Juve Stabia rimarranno legati ancora a lungo, nonostante l'imminente partenza del giovane difensore verso nuove sfide professionali. Le strade del centrale marchigiano e del club gialloblù si separeranno infatti solo momentaneamente, seguendo una strategia pianificata con cura dalla dirigenza di Castellammare di Stabia. Il calciatore nato a Senigallia nel 2002 è ormai pronto a trasferirsi alla Torres, compagine sarda che si è assicurata le sue prestazioni sportive attraverso la formula del prestito secco per la prossima stagione agonistica.
L'aspetto più significativo dell'intera operazione risiede però nel passaggio formale avvenuto poco prima della definizione della cessione temporanea. Baldi ha infatti siglato il rinnovo del proprio contratto con le Vespe, prolungando il vincolo con la società campana fino al 2028. Questa decisione rappresenta un segnale di forte stima da parte del club, che ha voluto premiare la crescita costante, la serietà professionale e l'approccio sempre costruttivo dimostrato dal ragazzo all'interno dello spogliatoio. Non si tratta quindi di un addio definitivo, ma di una mossa volta a gratificare un elemento ritenuto di valore per il futuro.
Il trasferimento alla Torres è stato individuato come il tassello mancante per il definitivo salto di qualità del classe 2002. In Sardegna, Baldi avrà la possibilità concreta di scendere in campo con maggiore regolarità, accumulando quel minutaggio necessario per affinare le proprie doti tattiche e fisiche. La scelta di mandarlo a giocare altrove, ma solo dopo averlo blindato contrattualmente, evidenzia la lungimiranza della Juve Stabia, che punta a ritrovare tra un anno un calciatore più esperto, pronto magari a ricoprire un ruolo di primo piano nel progetto tecnico gialloblù.
L'ultima apparizione di Baldi con la maglia delle Vespe risale a sabato scorso, quando è stato gettato nella mischia nei minuti conclusivi della delicata sfida disputata allo stadio San Nicola contro il Bari. Quello scampolo di partita ha rappresentato l'ultimo saluto, almeno per il momento, al gruppo guidato da mister Pagliuca. La sensazione prevalente è che questo allontanamento dal Menti sia solo un "arrivederci" strategico, un investimento che entrambe le parti considerano fondamentale per una crescita reciproca e per un ritorno alla base da assoluto protagonista.