Inzaghi avvisa il Modena: «Siamo il Palermo! Se non chiudiamo le gare rischiamo tutto»»
Il Palermo si appresta ad affrontare una delle sfide più delicate della propria stagione, consapevole che il match contro il Modena rappresenti uno snodo cruciale per testare le reali ambizioni della compagine rosanero.
L'allenatore Pippo Inzaghi, intervenendo alla vigilia della gara, ha inquadrato l'impegno come un passaggio obbligato per confermare quanto di buono mostrato finora, sottolineando come la partita arrivi in un momento ideale per valutare la maturità del gruppo.
Secondo il tecnico, la serie cadetta non concede pause e ogni incontro nasconde insidie strutturali che possono essere superate solo attraverso una prestazione di altissimo livello qualitativo.
L'analisi di Inzaghi si è poi spostata sul valore degli avversari, descritti come una formazione costruita con criteri ambiziosi e guidata da una guida tecnica di spessore. Il mister non si è lasciato ingannare dalla classifica recente del Modena, parlando di una squadra che ha raccolto meno di quanto meritasse sul campo a causa di una certa dose di sfortuna.
«È impegnativa come tutte, ma il Modena è una grande squadra che è stata anche sfortunata. Sarà un bel banco di prova e dobbiamo dare continuità ai risultati», ha ammesso l'allenatore piacentino, ponendo l'accento sulla caratura fisica e tecnica dei canarini, inseriti di diritto tra i candidati principali al salto di categoria. Per Inzaghi, però, il blasone della piazza siciliana deve fungere da stimolo: «Noi però siamo il Palermo e per batterli servirà una grande partita».
La continuità è il concetto cardine attorno al quale ruota il discorso del tecnico rosanero. Se da un lato i risultati e le prestazioni recenti hanno fornito indicazioni incoraggianti, dall'altro permangono margini di miglioramento su cui lo staff tecnico sta lavorando intensamente. Inzaghi ha evidenziato come, nonostante alcuni segnali positivi, la squadra debba imparare a gestire meglio i momenti chiave dei novanta minuti.
Un riferimento particolare è stato dedicato alla fase difensiva, che i numeri premiano ma che dovrà essere messa alla prova da uno degli attacchi più temibili del torneo. Il tecnico ha tenuto a precisare che la solidità non è solo merito del pacchetto arretrato: «Devono fare una grande partita tutti, non solo i difensori. Nelle ultime due partite non siamo stati bravi a chiuderle, e dobbiamo migliorare».
Un altro aspetto fondamentale trattato dall'allenatore è stato l'approccio mentale alle gare e la capacità di imporre il proprio ritmo fin dalle battute iniziali. Inzaghi ha espresso soddisfazione per come la squadra è riuscita a partire forte nelle ultime uscite, ma ha messo in guardia i suoi ragazzi contro il rischio del compiacimento o dei cali di tensione. In un campionato equilibrato come la Serie B, lasciare aperto il risultato fino alla fine può trasformarsi in un azzardo fatale.
«Tutte le squadre vorrebbero partire forte e imporre il proprio ritmo, e noi cerchiamo di farlo. In queste due partite ci siamo riusciti, ma non dobbiamo accontentarci. In Serie B, se non chiudi le gare, può succedere di tutto», ha ribadito con fermezza, richiamando tutti a una maggiore cattiveria agonistica sotto porta.
Infine, il mister ha voluto toccare il tasto del legame con la tifoseria e della mentalità che il Palermo deve esportare anche lontano dalle mura amiche. Il calore del pubblico del Barbera è considerato un valore aggiunto inestimabile, ma l'obiettivo di Inzaghi è trasmettere ai calciatori la consapevolezza di poter dominare il gioco in qualsiasi stadio. Il riferimento al recente record stabilito in casa, che ha infranto un primato storico lungo mezzo secolo, deve servire da trampolino di lancio per la crescita della personalità del gruppo.
«Giocare davanti alla nostra gente è speciale. Ho detto ai miei giocatori che, se abbiamo fatto un record al Barbera che durava da 50 anni, dobbiamo avere la convinzione di essere forti e di poter imporre il nostro gioco ovunque, anche in trasferta», ha concluso il tecnico, chiudendo con un auspicio rivolto alla gente di Palermo: «Messaggi ai tifosi? Nessuno in particolare, speriamo solo di renderli felici».