«Ho fatto le mie scelte, ora resto a Bari», Luigi De Laurentiis rompe il silenzio sulla crisi biancorossa
Il momento critico attraversato dal Bari ha spinto la proprietà a un intervento diretto e senza precedenti, segnando un punto di rottura con la gestione degli ultimi mesi. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, il presidente Luigi De Laurentiis ha voluto chiarire la sua posizione, assumendosi la piena responsabilità delle recenti manovre societarie.
Per il numero uno del club pugliese, la decisione di cambiare rotta è stata dettata dall'eccezionalità degli eventi, portandolo a esporsi in prima linea per garantire stabilità a una piazza in fermento. «E' la prima volta che mi trovo in questa situazione per questo ho voluto dare una sterzata completa. Sono venuto qui in prima persona, ho fatto le mie scelte e cercherò di stare molto più tempo a Bari», ha esordito il patron, promettendo una presenza più costante e fisica all'interno della realtà biancorossa.
La scelta di affidare nuovamente la panchina a Moreno Longo non è stata casuale, ma figlia di un'analisi sul carattere necessario per affrontare la tempesta. De Laurentiis ha descritto l'allenatore come l'uomo giusto per una missione che richiede grinta e spirito di sacrificio, rivelando come il dialogo tra le parti sia costante e produttivo sin dai primi istanti del suo ritorno.
«Ho chiamato Longo e ho trovato un grande lottatore pronto a battagliare insieme. Con il mister ci confrontiamo sin dal suo arrivo», ha spiegato il presidente, sottolineando la sintonia totale d'intenti nel voler risollevare le sorti della squadra attraverso il lavoro quotidiano e una mentalità combattiva.
Parallelamente al cambio in panchina, l'attenzione della società è rivolta a una sessione di riparazione che si preannuncia vibrante, seppur condizionata dalle consuete insidie del periodo invernale. De Laurentiis non ha nascosto le difficoltà strutturali del mercato di gennaio, ammettendo un certo ritardo ma ribadendo la volontà di non compiere passi azzardati che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il criterio principale per i nuovi innesti non sarà solo il blasone, ma la condizione atletica immediata, fondamentale per fornire al mister soluzioni pronte all'uso.
«E’ vero siamo in ritardo, ma questo è il mercato di gennaio, molto complicato. Sul mercato potremmo già prendere quattro-cinque giocatori, ma che fisicamente non sono ancora pronti. Noi, invece, abbiamo bisogno di giocatori pronti», ha puntualizzato, chiudendo la porta a scommesse a lungo termine o atleti reduci da lunghi periodi di inattività.
Le prossime ore potrebbero essere decisive per dare una fisionomia definitiva alla rosa, con operazioni che sembrano essere già in dirittura d'arrivo. Il presidente ha stuzzicato la curiosità dei tifosi parlando di un colpo di rilievo e di conferme imminenti che andrebbero a rimpolpare un organico apparso in sofferenza. «C’è in ballo una trattativa con un giocatore importante, domani potremmo avere due conferme», ha annunciato il patron, lasciando intendere che il lavoro sottotraccia della dirigenza stia finalmente portando i frutti sperati per alzare il livello qualitativo della formazione barese.
Il piano complessivo della società prevede dunque un restyling profondo, che vada ben oltre i primi movimenti già ufficializzati. L'obiettivo è quello di consegnare a Longo un gruppo rinnovato e numericamente solido per affrontare la seconda parte del campionato con rinnovate ambizioni di risalita. «Contiamo di avere 4-5 rinforzi, oltre ai tre già acquistati», ha concluso Luigi De Laurentiis, delineando una strategia che mira a unire l'esperienza dei nuovi arrivi alla fame di chi dovrà lottare per la maglia biancorossa fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata.