Giallo Magnani, la verità dall'infermeria: Palermo più vicino dopo la nota della Reggiana?
Il caso che coinvolge Giangiacomo Magnani continua a essere caratterizzato da una serie di versioni contrastanti e colpi di scena. Se soltanto nella giornata di giovedì 8 gennaio le indiscrezioni giornalistiche diffuse da Il Resto del Carlino parlavano di uno stop forzato piuttosto lungo, stimato in circa quaranta giorni, la realtà dei fatti emersa nelle ultime ore dipinge un quadro clinico decisamente meno allarmante.
A fare chiarezza è intervenuta direttamente l'AC Reggiana attraverso una nota ufficiale firmata dal Responsabile Sanitario, il Dr. Franco Taglia. Il difensore, in seguito a un forte trauma diretto ricevuto durante la sfida di Genova contro la Sampdoria, ha riportato una lesione al vasto intermedio della gamba destra. Tuttavia, la stima per il ritorno all'attività agonistica è di venti giorni a partire da oggi: esattamente la metà rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.
Questa novità medica non è un dettaglio di poco conto, poiché rimescola le carte in ottica mercato e riapre concretamente la strada che porterebbe il calciatore verso Palermo. Se le condizioni fisiche non rappresentano più un ostacolo insormontabile per un eventuale trasferimento, la partita si sposta ora su un piano differente e molto più delicato.
Al momento, infatti, l'intera vicenda appare strettamente legata alla situazione familiare del difensore. Nonostante il ritorno in terra siciliana sia considerato un'ipotesi più che verosimile, la priorità assoluta viene data alle questioni personali del giocatore. In un contesto così complesso, le linee guida seguite dalle parti restano la massima prudenza e il rispetto per la sfera privata di Magnani. Gli sviluppi dei prossimi giorni saranno determinanti per capire se il recupero fisico coinciderà con una nuova avventura in maglia rosanero o se prevarranno altre valutazioni legate al contesto extra-calcistico.