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Frosinone, Cichella svela il segreto del successo: «Alvini ci trasmette passione ogni giorno»

di Ermanno Marino

La stagione del Frosinone continua a sorprendere, e dietro i risultati ottenuti sul campo c'è un gruppo solido, unito e motivato. A raccontare i segreti di questa annata straordinaria è Matteo Cichella, centrocampista ciociaro che nel corso della trasmissione 'Kick Off' su Extra Tv ha aperto le porte dello spogliatoio giallazzurro, rivelando l'importanza del lavoro di Eusebio Di Francesco Alvini e la propria evoluzione come giocatore.

Secondo Cichella, il merito della metamorfosi del Frosinone va attribuito in larga parte all'allenatore. "Alvini ha una passione incredibile che trasmette ogni giorno alla squadra. Ed è grazie a questo suo atteggiamento che si è creato un gruppo fantastico, il mister ci trasmette tantissimo e lo si vede anche la domenica quando scendiamo in campo perché siamo un gruppo unito e ci diamo forza a vicenda", ha dichiarato il centrocampista, sottolineando come l'energia del tecnico si rifletta direttamente sul rettangolo di gioco.

L'unità del gruppo emerge in ogni dettaglio: "Esultiamo per un contrasto vinto, una scivolata, una parata, tutto questo ci dà un'energia enorme e ci aiuta tanto". Parole che dipingono uno spogliatoio compatto, dove ogni piccolo successo diventa motivo di celebrazione collettiva e fonte di motivazione per continuare a credere nell'obiettivo.

Il percorso del Frosinone non è stato caratterizzato da un'improvvisa illuminazione, ma da una crescita graduale e costante. Come spiega Cichella, "non c'è stato un momento un cui abbiamo capito di poter tenere testa alle prime, ma un susseguirsi di partite che ci ha fatto capire che ci siamo anche noi". Una consapevolezza costruita sul campo, risultato dopo risultato, che ha rafforzato la mentalità della squadra.

Con sei gare ancora da disputare, l'approccio rimane lo stesso: "Ci stiamo credendo e continueremo a farlo in queste ultime sei gare", ha affermato il centrocampista, lanciando un messaggio di fiducia e determinazione in vista del finale di stagione.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall'intervista riguarda la trasformazione di Cichella come giocatore. Il centrocampista ha ammesso candidamente di aver dovuto rivoluzionare il proprio modo di interpretare il calcio: "Non ero questo tipo di giocatore lo scorso anno, nel senso che ho cambiato tanto il mio modo di giocare soprattutto grazie al modo di giocare del mister, ho capito fin da subito che se non avessi cambiato il mio modo di stare in campo non avrei fatto quello che sto facendo vedere, mi sono rimboccato le maniche", ha rivelato, come riporta Tuttofrosinone.com.

La volontà di adattarsi alle richieste tattiche di Alvini è stata fondamentale per la sua crescita. Cichella ha spiegato che il cambiamento non è stato solo tecnico, ma anche mentale. La stagione precedente, segnata da difficoltà e risultati deludenti, aveva inevitabilmente condizionato la sua espressione in campo.

"È anche una questione di fiducia perché l'anno scorso è stato un'annata che sappiamo tutti è stata un po' difficile e quando magari non arrivano i risultati fatichi anche a fare quella giocata in più o quel passaggio in più che magari quest'anno viene più facilmente. Però penso sia stato fondamentale soprattutto il cambio totale del gioco che mi ha portato anche a fare un cambio nel modo di muovermi in campo", ha proseguito il centrocampista, evidenziando come l'ambiente positivo e i successi collettivi abbiano liberato le sue qualità tecniche.

Nonostante le ottime prestazioni con il Frosinone, Cichella non è stato convocato dalla Nazionale Under 21, una decisione che ha provocato inevitabile rammarico. Tuttavia, il giocatore ha scelto di affrontare la situazione con maturità e spirito costruttivo: "Mi dispiace, ma la prendo come uno stimolo. Dovrò impegnarmi ancora di più e dare ancora di più in campo per dimostrare di meritarla".

L'onestà di Cichella emerge anche quando ammette di non aver previsto una stagione di questo livello: "Non mi aspettavo una stagione simile a inizio anno, ma poi man mano che andavo avanti vedevo i miglioramenti. Ma non mi aspettavo così tanto". Parole che testimoniano l'umiltà di un giocatore che ha saputo cogliere l'opportunità di rilanciarsi, sfruttando al massimo le indicazioni del suo allenatore e l'energia positiva di un gruppo che ha superato ogni aspettativa.

Il Frosinone, grazie al lavoro di Alvini e alla crescita di giocatori come Cichella, continua a dimostrare che nel calcio la mentalità, la coesione e la voglia di mettersi in gioco possono fare la differenza tanto quanto la qualità tecnica individuale.


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