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«Ero tranquillo, questo Palermo può dare ancora tantissimo»: le parole di Pippo Inzaghi dopo il blitz di Bari

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Palermo torna dalla trasferta del San Nicola con un bottino pieno e una prestazione che ne certifica la crescita nel campionato di Serie B. Il secco 3-0 rifilato ai biancorossi non è solo un successo statistico, ma rappresenta un segnale di forza inviato a tutto il torneo. Al termine del match, l'allenatore Pippo Inzaghi ha analizzato la sfida con grande soddisfazione, sottolineando l'importanza di essere usciti indenni e vittoriosi da uno stadio storicamente complicato per chiunque.

«Sono estremamente felice del risultato ottenuto, perché imporsi su un campo come quello di Bari è sempre un'impresa complessa» ha ammesso il tecnico durante l'incontro con i giornalisti. Inzaghi non ha nascosto che, alla vigilia, le insidie del match lo preoccupavano non poco, ma la risposta dei suoi uomini è stata all'altezza delle aspettative. «Era una partita che temevo particolarmente, ma avevo chiesto espressamente ai ragazzi di dare continuità alle ultime prestazioni e di sfoderare una grande prova lontano dalle mura amiche: posso dire che l'obiettivo è stato centrato in pieno».

Nonostante la pressione dell'ambiente e l'importanza della posta in palio, l'allenatore ha vissuto la gara con una serenità che derivava dalla fiducia nel lavoro quotidiano. «Personalmente ero abbastanza tranquillo, conosco bene il valore di questo gruppo» ha spiegato Inzaghi, aggiungendo poi una considerazione sulle potenzialità della rosa: «La squadra è tosta, ha carattere e sono convinto che possa dare ancora molto di più rispetto a quanto visto finora».

L'analisi del tecnico è scesa poi nei dettagli della cronaca del match, evidenziando come il punteggio avrebbe potuto sbloccarsi anche prima del previsto. Secondo l'allenatore, infatti, già durante la prima frazione di gioco la mole di occasioni create avrebbe meritato un esito diverso. «Già nel primo tempo avevamo i presupposti per passare in vantaggio, ma non siamo stati capaci di concretizzare. Questo è un aspetto su cui dobbiamo necessariamente lavorare e migliorare per il futuro».

Tra i motivi di vanto per lo staff tecnico c'è sicuramente la solidità difensiva ritrovata, che ha permesso di chiudere la contesa senza subire reti. Inzaghi ha voluto elogiare pubblicamente il processo di maturazione dei profili più giovani presenti in organico, citando i progressi di Peda, Ranocchia e Pierozzi, ma ha avuto parole d'apprezzamento anche per chi è subentrato a gara in corso. «Abbiamo avuto tante note positive oggi, compreso l'ottimo impatto di Gyasi una volta entrato in campo».

Il clima in casa rosanero è dunque di grande fiducia, anche se l'imperativo resta quello di mantenere i piedi ben saldi a terra. «Il percorso intrapreso è senza dubbio quello corretto, ma non dobbiamo assolutamente montarci la testa» ha ammonito il mister, sottolineando come l'atteggiamento di sacrificio collettivo sia la chiave del successo: «Tutta la squadra sta dimostrando spirito di sacrificio, lottando e pressando con intensità su ogni pallone».

Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno casalingo, dove il Palermo sarà chiamato a confermarsi davanti ai propri sostenitori in una sfida che si preannuncia altrettanto ostica. «Sabato torneremo a giocare nel nostro stadio e il mio auspicio è quello di vedere gli spalti gremiti. Abbiamo bisogno di un pubblico caloroso che possa trascinarci verso un'altra vittoria» ha dichiarato Inzaghi, che però dovrà fare i conti con alcune assenze pesanti.

L'avversario di turno sarà l'Empoli, una squadra che richiede massima allerta tattica. «Mi aspetto la consueta partita complicata, tipica di questa categoria. Sarà una prova dura, anche perché dovremo fare a meno di un elemento importante come Palumbo» ha concluso l'allenatore, ribadendo la necessità di mantenere alta la concentrazione per proseguire la scalata verso le posizioni di vertice.


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