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«Era difficile aiutare il Monza più di così»: la durissima accusa di Lovisa incendia il post-partita della Juve Stabia

di Redazione Notiziario del Calcio

Il pirotecnico pareggio maturato sul terreno di gioco tra Juve Stabia e Monza, nell'andata della semifinale playoff, si trascina dietro un lunghissimo strascico di furiose polemiche legate alla direzione di gara.

Il direttore sportivo delle vespe, Matteo Lovisa, è intervenuto ai microfoni nel post-partita visibilmente contrariato per le decisioni che hanno pesantemente influenzato l'andamento del match nei minuti conclusivi.

Il dirigente del club campano non ha usato giri di parole per esprimere tutto il proprio sdegno, sottolineando come «ogni volta che arriviamo in semifinale subentrano altre dinamiche, chiamiamole giornate storte».

Nel mirino del ds è finita la conduzione del fischietto designato per l'incontro, criticata aspramente per aver agevolato la rimonta della compagine brianzola, dato che «voglio pensare che Ayroldi sia incappato in una di essa, era difficile aiutare il Monza più di così».

L'analisi del capo dell'area tecnica stabiese si sposta poi sulle forti preoccupazioni che orbitano attorno alla cruciale sfida di ritorno, temendo che possano ripetersi determinati episodi sfavorevoli.

Le parole di Lovisa evidenziano una forte apprensione per i prossimi novanta minuti, dal momento che «l’arbitraggio non è equo e questo mi preoccupa in vista del ritorno», mettendo subito in guardia l'ambiente.

Nonostante la grande amarezza per il doppio vantaggio sfumato a pochissimi minuti dal triplice fischio, la fiducia nei mezzi tecnici e caratteriali della squadra resta comunque intatta all'interno dello spogliatoio gialloblù.

La guida societaria suona la carica all'ambiente e all'intera tifoseria, dichiarando con fermezza che «se ce lo permetteranno, la qualificazione sarà ancora nelle nostre mani. La gente ci creda».

Il finale concitato del match ha visto lo stesso direttore sportivo allontanato dal rettangolo verde, una decisione che ha ulteriormente esasperato gli animi per una gestione della gara considerata totalmente fuori controllo.

Il dirigente ha voluto commentare anche il provvedimento disciplinare ricevuto, ammettendo senza peli sulla lingua che «se non fossi stato espulso me ne sarei andato io, perché era incredibile quello che vedevo».

La speranza per la decisiva gara dell'U-Power Stadium è che l'aspetto puramente calcistico torni a essere l'unico e indiscusso protagonista, senza condizionamenti esterni a decidere le sorti della qualificazione.

Il ds della Juve Stabia ha concluso il suo duro sfogo auspicando una designazione impeccabile per l'atto secondo della semifinale, chiosando: «spero solo che martedì ci sia un arbitro di livello».


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