Entella, Gozzi traccia la rotta: «Nessun miracolo, solo un'idea chiara»
La Virtus Entella si appresta ad affrontare la sua ottava stagione consecutiva in Serie B con la consapevolezza di chi ha superato una prova difficile senza perdere la bussola. A fotografare lo stato di salute del club ligure è Augusto Gozzi, figlio del presidente Antonio e figura in crescente rilievo all'interno della struttura societaria chiavariana, in un'intervista rilasciata a Il Secolo XIX.
Il primo nodo che Gozzi scioglie riguarda la narrazione che ha accompagnato la salvezza nelle ultime settimane di campionato. «Si è chiusa una stagione lunga, intensa e difficile, ma anche molto formativa. In queste ultime settimane ho sentito spesso parlare di miracolo sportivo, io credo invece che dietro la salvezza non ci sia stato nulla di casuale, ma un'idea chiara di calcio e di società portata avanti con coerenza da tutte le persone che fanno parte dell'Entella. Da due stagioni stiamo sviluppando un modello basato su organizzazione, programmazione e coraggio nelle scelte». Parole che restituiscono la visione di un club che rifiuta l'etichetta della sopravvivenza fortunata e rivendica invece la solidità di un percorso costruito con metodo.
Un approccio, quello descritto dal dirigente, che si inserisce in un contesto calcistico in rapida trasformazione. In un panorama sempre più condizionato dall'ingresso di fondi d'investimento e proprietà straniere, l'Entella sceglie consapevolmente una strada diversa. «In un calcio sempre più dominato da fondi e proprietà straniere, vogliamo continuare a portare avanti le nostre idee. L'Entella vuole crescere mantenendo la propria identità», sottolinea Gozzi, delineando una filosofia che fa della continuità e dell'autonomia progettuale i propri tratti distintivi. La permanenza in cadetteria, in quest'ottica, non è un punto d'arrivo ma una condizione necessaria per proseguire nella costruzione. «Aver mantenuto la categoria ci dà oggi la possibilità di continuare a crescere, strutturarci e rafforzare il nostro progetto».
Sul fronte tecnico, il nodo più atteso trova risposta netta: Davide Chiappella sarà ancora l'allenatore dell'Entella nella prossima stagione. «Ripartiremo da Chiappella — conferma Gozzi —, allenatore giovane che al suo primo anno in B ha dimostrato qualità importanti sia dal punto di vista umano che tecnico, confermando il valore della scelta fatta dalla società». Una conferma che premia il lavoro svolto dal tecnico nel suo esordio assoluto nella serie cadetta, ma che non nasconde la consapevolezza delle difficoltà che attendono il club. «Sappiamo che confermarsi è la cosa più difficile e che la prossima stagione sarà ancora più complessa», aggiunge il dirigente, lasciando intendere come l'asticella delle ambizioni — e delle aspettative — sia destinata a salire.
Il profilo tracciato da Augusto Gozzi è quello di una società che ha scelto di fare della coerenza il proprio marchio di fabbrica, in un calcio che spesso premia la discontinuità e l'improvvisazione. L'ottava stagione consecutiva in Serie B sarà il banco di prova più severo per verificare se quel modello regge anche quando le avversarie sanno già cosa aspettarsi.