Empoli, Dionisi: «Rammarico per il pareggio, ma cresce l'autostima»
Il pareggio per 2-2 conquistato allo stadio Stirpe contro il Frosinone lascia sensazioni contrastanti in casa Empoli. La ventiseiesima giornata di Serie B ha visto i toscani fermarsi sull'1-1 nella prima gara del turno, e al termine della sfida il tecnico Alessio Dionisi ha offerto la sua analisi nella consueta conferenza stampa post-partita.
Il risultato finale rappresenta un bilancio in chiaroscuro per la formazione azzurra. Dionisi non nasconde una certa ambivalenza nel valutare il punto conquistato in terra ciociara: "Prima della partita avrei detto un punto guadagnato. Per com'è andata la partita non dicono siano due punti persi, perché anche il Frosinone ha giocato per vincere, ma abbiamo sprecato diverse occasioni nel primo tempo che avrebbero potuto cambiare anche il secondo. Andiamo a casa con un po' di rammarico ma anche un po' di autostima in più che dovremmo trasferire nelle prossime partite".
L'allenatore empolese evidenzia come la prestazione dei suoi abbia sostanzialmente rispettato quanto preparato durante la settimana. La capacità di trovare varchi nella difesa avversaria era stata uno degli obiettivi prefissati alla vigilia, e sotto questo aspetto la squadra ha risposto positivamente alle indicazioni dello staff tecnico.
"L'avevamo preparata così e l'abbiamo interpretata bene anche se alla fine ci è mancata un po' di lucidità. Noi abbiamo qualità che emerge in queste partite e in altre emerge meno perché ci manca un po' di giocatori da uno contro uno negli ultimi venti metri. Per noi avere spazi è un vantaggio e dobbiamo saper sfruttarli. Bisogna misurare contro le squadre che giocano con un blocco basso", ha spiegato Dionisi, toccando un tema cruciale per l'economia del gioco della sua squadra.
Le parole del mister mettono in luce una caratteristica distintiva dell'Empoli: una squadra che esprime al meglio il proprio potenziale quando può attaccare spazi aperti, ma che incontra maggiori difficoltà di fronte ad avversari che si chiudono con un assetto difensivo compatto. La mancanza di giocatori capace di creare superiorità nell'uno contro uno nella zona calda del campo rappresenta, secondo Dionisi, un limite da gestire tatticamente.
Allargando lo sguardo sull'intero campionato di Serie B, il tecnico toscano delinea una gerarchia piuttosto definita al vertice della competizione: "Le prime quattro sono le squadre favorite anche se il Venezia lo vedo superiore a tutte per organizzazione di gioco, qualità dei singoli, tutto. Poi Monza e Palermo hanno valori individuali alti. Le sorprese poi non mancano mai, non sono sorpreso per il Frosinone perché già l'anno scorso avevano finito in crescendo. Noi dobbiamo ritagliarci il nostro spazio di partita in partita. L'obiettivo è arrivare nella parte sinistra della classifica".
Nelle parole di Dionisi emerge un riconoscimento esplicito della superiorità tecnica e tattica del Venezia, squadra che l'allenatore considera un gradino sopra tutte le altre contendenti. Un giudizio che testimonia l'organizzazione e la completezza della formazione lagunare in questa stagione.
Per quanto riguarda l'Empoli, l'approccio dichiarato è quello della concretezza e del pragmatismo: costruire il proprio percorso partita dopo partita, senza proclami ambiziosi ma con l'obiettivo ben chiaro di consolidare una posizione nella zona alta della graduatoria. La "parte sinistra della classifica" citata da Dionisi rappresenta l'area dei playoff e della promozione diretta, un traguardo che i toscani intendono perseguire con costanza e determinazione.
Il pareggio contro il Frosinone, quindi, va letto in questa chiave: un risultato che non soddisfa pienamente per come si era messa la partita, ma che non compromette il cammino e che, anzi, secondo il tecnico può rappresentare un'iniezione di fiducia per le prossime sfide. La capacità di creare occasioni e di interpretare correttamente la gara sono segnali incoraggianti che l'Empoli dovrà confermare nelle prossime uscite per restare agganciato al treno delle squadre di alta classifica.