Dennis Johnsen: «A Palermo per essere importante, voglio continuità»
Il Palermo ha presentato ufficialmente Dennis Johnsen, centrocampista offensivo arrivato durante la finestra invernale di mercato. Il calciatore norvegese, quasi ventottenne, ha espresso grande entusiasmo per la nuova avventura in rosanero, sottolineando l'importanza di questo passaggio nella sua carriera e l'ambizione di contribuire in modo significativo ai progetti della società siciliana.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, come riportato da Tuttopalermo.net, il norvegese ha raccontato i retroscena che lo hanno portato a vestire la maglia rosanero. Un ruolo determinante lo hanno avuto alcuni ex compagni di squadra conosciuti ai tempi del Venezia, ora in forza al Palermo: Pohjanpalo, Joronen e Ceccaroni hanno infatti fatto da tramite, fornendo testimonianze positive sull'ambiente e sulla città.
"Sono molto contento di essere qui, ho parlato con i miei ex compagni a Venezia che ora sono qui e tutti loro mi hanno detto che Palermo è una bella città e che si trovavano bene qui", ha dichiarato Johnsen, rivelando quanto le indicazioni ricevute abbiano pesato sulla sua scelta.
A quasi ventotto anni, il centrocampista considera questo trasferimento un momento chiave della propria carriera professionale. "Per me venire qui è un passaggio molto importante, ho 27 anni, quasi 28, e spero di poter essere importante in qualsiasi squadra, anche grande e ambiziosa come il Palermo", ha affermato il giocatore, mostrando consapevolezza delle responsabilità che l'attendono.
Le parole del norvegese tradiscono la volontà di dimostrare il proprio valore in una piazza storica e esigente come quella siciliana, dove le aspettative sono sempre elevate e la pressione ambientale rappresenta uno stimolo costante per chi indossa la maglia rosanero.
Libertà tattica e feeling immediato con l'allenatore
Uno degli aspetti che sembra aver maggiormente soddisfatto Johnsen è l'approccio tattico dell'allenatore, che nelle prime due partite gli ha concesso ampia libertà di movimento. "Il mister in queste due partite mi sta lasciando libero di giocare, mi trovo bene in una posizione che mi consente di giocare con libertà", ha spiegato il centrocampista, evidenziando come questa soluzione tattica valorizzi le sue caratteristiche tecniche.
La possibilità di esprimersi senza vincoli eccessivi rappresenta per un giocatore offensivo una condizione ideale per rendere al meglio, permettendo di sfruttare creatività e imprevedibilità nelle zone decisive del campo.
Johnsen ha fornito un'analisi autocritica delle sue prime due apparizioni con la nuova maglia. "Penso di aver fatto bene nella prima partita e meno bene nella seconda, ma sono venuto qui per trovare continuità", ha ammesso con onestà, mostrando lucidità nel valutare le proprie performance.
Particolarmente intensa è stata la sfida contro la Sampdoria, incontro caratterizzato da alti e bassi per la squadra siciliana. "Ieri abbiamo fatto un po' di fatica in alcuni momento della partita, che era difficile, ma abbiamo fatto vedere una mentalità vincente", ha commentato il norvegese, sottolineando come la compagine rosanero abbia comunque dimostrato carattere nelle difficoltà.
Durante la gara con la Sampdoria si è verificato un episodio particolare che ha coinvolto direttamente Johnsen: un assist realizzato con una rabona, ovvero un gesto tecnico spettacolare in cui il pallone viene calciato incrociando le gambe, che ha però preceduto un gol poi annullato per presunto fallo.
"Non ho visto bene l'azione e non so se fosse fallo, ma sono un giocatore istintivo e appena ho visto Joel libero il modo più naturale per servirlo è stato fare una rabona", ha raccontato il centrocampista, descrivendo la dinamica dell'azione e rivelando la propria natura di calciatore che agisce d'istinto nelle situazioni di gioco.
Questo episodio, al di là dell'esito dell'azione, ha comunque offerto uno scorcio delle qualità tecniche del norvegese e della sua capacità di osare soluzioni creative anche in momenti delicati della partita.
L'impatto con l'ambiente palermitano è stato positivo fin da subito per Johnsen, che ha espresso apprezzamento per la passione della tifoseria. "Mi piace la gente qui, spingono tanto e spero di fare tanti gol e assist per aiutare la squadra e fare punti", ha dichiarato il centrocampista, riconoscendo il valore del sostegno del pubblico come elemento motivante.
Il rapporto tra i giocatori e i tifosi rappresenta da sempre uno degli aspetti più caratteristici della piazza siciliana, dove la passione sportiva si manifesta con intensità e partecipazione costante. Per un nuovo arrivato, sentirsi accolto e supportato dalla curva costituisce un fattore determinante per l'ambientamento e per le prestazioni sul campo.
Guardando ai mesi che separano la squadra dalla conclusione del campionato, Johnsen ha voluto lanciare un messaggio di ambizione e determinazione. "Da qui a fine stagione abbiamo un sogno e speriamo di fare bene in questi ultimi mesi", ha affermato il norvegese, mantenendo un tono prudente ma al contempo carico di aspettative.
L'utilizzo del termine "sogno" lascia intendere obiettivi ambiziosi per il finale di stagione, con il Palermo impegnato a conquistare posizioni di classifica che possano soddisfare le aspirazioni del club e della piazza. Il contributo di Johnsen, in termini di gol e assist, potrebbe rivelarsi prezioso in questa fase cruciale della stagione.
La presentazione del centrocampista norvegese ha dunque evidenziato un giocatore motivato, consapevole delle proprie responsabilità e desideroso di lasciare il segno in una piazza importante come quella palermitana. Le premesse, tra feeling tattico con l'allenatore e accoglienza calorosa dell'ambiente, sembrano positive per un inserimento rapido ed efficace nel progetto tecnico rosanero.