Cesena, rebus dirigenza: Mancini in pole ma la proprietà non molla Cole
Si preannuncia un'estate particolarmente intensa e complessa in casa Cesena, con la società romagnola costretta a definire al più presto le figure chiave del proprio organigramma sportivo.
Come riportato sulle pagine de Il Resto del Carlino, il club è attualmente impegnato in una serie di valutazioni cruciali, che spaziano dalla scelta del nuovo direttore sportivo a quella della guida tecnica.
In questo momento, Andrea Mancini appare come il favorito per ricoprire il ruolo di ds, sebbene il suo percorso sia ostacolato da due passaggi necessari: la risoluzione del contratto che lo lega ancora per un anno alla Sampdoria e la definizione del futuro in panchina.
La proprietà americana, infatti, non nasconde il desiderio di confermare Ashley Cole, il quale ha già mantenuto i contatti con il gruppo squadra, infondendo fiducia nei giocatori per la prossima stagione.
Dalle analisi condotte da Il Resto del Carlino emerge come Mancini abbia visioni differenti, preferendo solitamente allenatori di estrazione diversa rispetto a profili internazionali.
Tuttavia, il board societario non si ferma e continua i propri casting, avendo sondato anche il profilo di Luca Cattani, dirigente esperto con un bagaglio professionale arricchito da esperienze al Paris Saint-Germain e allo Spartak Mosca.
Nonostante le diverse opzioni al vaglio, Mancini rimane la prima scelta per la dirigenza, pur consapevole che per arrivare alla fumata bianca sarà necessario ancora del tempo.
Sul fronte tecnico, mentre nomi come Aquilani e Abate risultano complicati da raggiungere per la forte concorrenza, il club valuta profili emergenti come Galloppa e Tomei, sebbene la proprietà rimanga per ora fermamente orientata verso la conferma di Cole.
Il Cesena si trova dunque a ripartire da zero, cercando di ricomporre il puzzle tra direttore sportivo e allenatore in un momento decisivo per la pianificazione del futuro bianconero.