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Cesena, Mignani non ha dubbi: «Per battere lo Spezia serve una grande gara, ma Shpendi e Olivieri ci saranno»

di Redazione Notiziario del Calcio

L’attesa per il confronto casalingo tra Cesena e Spezia è palpabile, e mister Michele Mignani ha voluto fare il punto della situazione in una conferenza stampa carica di determinazione. Il tecnico dei bianconeri è consapevole che la sfida all’Orogel-Manuzzi rappresenti uno spartiacque fondamentale per ritrovare la rotta dopo un periodo turbolento, specialmente dal punto di vista psicologico.

«Per battere lo Spezia occorre fare una grande gara, ed è quello che proviamo a fare ogni settimana quando scendiamo in campo» ha esordito l'allenatore, sottolineando come l'impegno non manchi mai, ma riconoscendo al contempo il valore degli avversari. Secondo Mignani, le Aquile si presenteranno con la stessa fame dei padroni di casa, rendendo il match una battaglia tattica e agonistica di alto livello.

Il lavoro svolto durante gli ultimi giorni si è focalizzato soprattutto sulla testa dei calciatori, scossi dal pesante rovescio subito in laguna nell'ultimo turno. Il tecnico ha ammesso di aver agito con forza sulla motivazione: «Durante la settimana ho lavorato sull’autostima, era necessario dopo la netta sconfitta di Venezia». La fiducia nel gruppo resta però intatta, forte di un rapporto consolidato nel tempo.

Mignani ha ricordato infatti di guidare questa rosa da quasi due stagioni e di conoscere perfettamente la fibra morale dei suoi uomini. «Dopo ogni caduta si sono sempre rialzati» ha ribadito con orgoglio, convinto che la capacità di reazione del Cesena sia una delle doti principali di questo spogliatoio, pronta a emergere proprio nei momenti di maggiore pressione ambientale.

Le notizie più confortanti per i sostenitori del Cavalluccio arrivano però dal fronte infermeria, con il recupero di due pedine fondamentali per il reparto offensivo. Il mister ha infatti ufficializzato che Shpendi e Olivieri sono pronti a dare il loro contributo, avendo superato i rispettivi acciacchi che ne avevano limitato l'impiego recentemente.

«Oggi si sono allenati e stanno bene» ha dichiarato il tecnico, minimizzando il fatto che i due attaccanti non abbiano svolto tutte le sessioni collettive negli ultimi giorni. Per Mignani, la freschezza e l'integrità fisica dei due giovani talenti sono garanzie sufficienti: «Sono sani e giovani, non è un allenamento in più che fa la differenza».

L'analisi dell'allenatore si è poi spostata sul recente flessione che ha caratterizzato il rendimento della squadra nell'ultimo mese e mezzo. Mignani non ha cercato alibi facili, ma ha individuato una coincidenza temporale piuttosto chiara tra l'inizio del mercato invernale e l'instabilità dei risultati ottenuti sul campo.

«A mio modo di vedere il calo è partito con l’inizio del mercato» ha osservato con sincerità, aggiungendo però che la colpa non può essere ascritta solo a fattori esterni. Il tecnico ha riconosciuto che la squadra ha avuto dei demeriti propri, pur recriminando per alcune circostanze sfortunate che hanno portato a sconfitte giudicate non rispondenti a quanto visto durante i novanta minuti.

Nonostante le difficoltà, il clima resta improntato all'ottimismo. Mignani è convinto che il peggio sia alle spalle e che il pieno recupero della condizione atletica generale restituirà ai tifosi la versione migliore del Cesena. La sfida con lo Spezia sarà dunque il palcoscenico ideale per dimostrare che il pegno pagato alla sfortuna e alle distrazioni è terminato.

«Resto fiducioso, appena torneremo in piena condizione si vedrà un altro Cesena» ha concluso il tecnico, lanciando un segnale di speranza a tutto l'ambiente bianconero. La determinazione mostrata in sala stampa suggerisce che la squadra sia pronta a dare battaglia, puntando sulla forza del gruppo e sulla qualità dei rientri per invertire definitivamente la rotta.


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