Cesena, Mignani dopo il ko con l'Entella: «Troppi errori decisivi, ci manca continuità»
Il Cesena esce sconfitto dal confronto con la Virtus Entella, incassando tre reti che costano i tre punti e alimentano le riflessioni in casa bianconera. Al termine della gara, conclusasi con il punteggio di 3-1 in favore dei liguri, l'allenatore Michele Mignani non ha nascosto la frustrazione per una prestazione che ha evidenziato lacune ormai ricorrenti.
L'allenatore romagnolo ha individuato nel numero di gol subiti il primo dato su cui riflettere. La difesa continua a rappresentare un nodo problematico per la squadra, che fatica a trovare solidità nel corso della stagione. Secondo Mignani, il punto critico non risiede soltanto nelle difficoltà tecniche o tattiche, ma anche negli errori che la squadra stessa commette, facilitando il compito degli avversari.
«Tre gol sono troppi, soprattutto se in qualche modo contribuiamo noi a facilitarli. È un limite che continuiamo a portarci dietro e che non riusciamo a superare. Dispiace, perché i ragazzi lavorano tanto, ma facciamo fatica a dare continuità ai risultati», ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa.
L'analisi di Mignani ha toccato anche aspetti legati ai singoli interpreti. Nel corso della partita, un errore individuale ha avuto conseguenze immediate sul risultato, ma l'allenatore ha voluto evitare di caricare di responsabilità eccessive un solo giocatore. In particolare, ha preso le difese del centrocampista Francesconi, sottolineando come episodi negativi possano capitare a chiunque e come non sia giusto puntare il dito contro un elemento della rosa per una singola sbavatura.
«Francesconi per me può ricoprire tutti i ruoli a centrocampo. A volte si perde palla e non succede nulla, stavolta invece ha sbagliato uno stop e abbiamo preso gol, ma non posso colpevolizzare un singolo per un episodio», ha spiegato Mignani, evidenziando la fiducia riposta nel calciatore e la sua versatilità tattica.
Oltre alle questioni prettamente tecniche e tattiche, il tecnico del Cesena ha messo in luce un altro problema che sta caratterizzando il percorso stagionale della squadra: l'incapacità di trovare equilibrio nei risultati. Il rendimento altalenante, fatto di vittorie e sconfitte senza vie di mezzo, impedisce alla formazione di consolidare una posizione di classifica stabile e di costruire un percorso di crescita graduale.
«Abbiamo vinto e perso diverse partite, quello che ci manca è la capacità di portare a casa qualche pareggio», ha ammesso l'allenatore, individuando nella mancanza di pareggi un elemento sintomatico di una squadra che non riesce ancora a gestire con lucidità le situazioni di difficoltà durante le gare.
A complicare ulteriormente il quadro della situazione in casa Cesena ci sono anche le condizioni fisiche di alcuni elementi importanti della rosa. Mignani ha fornito aggiornamenti sullo stato di salute di due attaccanti, entrambi alle prese con problematiche di natura muscolare che potrebbero condizionare le prossime scelte tecniche.
«Shpendi ha accusato un indurimento ai flessori, mentre anche Olivieri ha avuto problemi muscolari», ha rivelato il tecnico, lasciando intendere che la disponibilità dei due giocatori per i prossimi impegni è da valutare con attenzione.
La sconfitta contro la Virtus Entella rappresenta un'altra battuta d'arresto in un campionato che finora non ha regalato grandi soddisfazioni al Cesena. Le parole di Mignani restituiscono l'immagine di una squadra impegnata sul piano dell'impegno e del lavoro quotidiano, ma ancora incapace di tradurre questi sforzi in risultati concreti e continuativi. Gli errori individuali che si ripetono, la fragilità difensiva e l'assenza di risultati intermedi come i pareggi sono tutti fattori che impediscono ai bianconeri di esprimere il proprio potenziale in maniera costante.
Il tecnico, pur non nascondendo le difficoltà, ha voluto sottolineare l'impegno profuso dai suoi giocatori durante gli allenamenti, segno che la volontà di invertire la rotta è presente. Tuttavia, la strada per trasformare questa dedizione in prestazioni efficaci appare ancora lunga e richiederà interventi mirati sia sul piano mentale che su quello tattico.
Ora il Cesena sarà chiamato a reagire nei prossimi impegni, cercando di correggere quegli errori che si sono dimostrati determinanti nella sfida contro l'Entella e che rischiano di compromettere l'intera stagione se non verranno risolti in tempi brevi. La gestione delle difficoltà fisiche di Shpendi e Olivieri rappresenterà un ulteriore banco di prova per Mignani, che dovrà trovare soluzioni alternative senza perdere competitività in fase offensiva.