Cesena fuori dai playoff, Cole a bilancio: «Due mesi tra luci e ombre»
La stagione del Cesena si chiude prima del previsto. La sconfitta contro il Padova ha definitivamente escluso i romagnoli dalla corsa ai playoff, e a fare i conti con un finale amaro è stato Ashley Cole, che si è presentato in conferenza stampa con tono riflessivo e qualche rimpianto.
L'allenatore inglese ha tracciato un bilancio dell'esperienza sulla panchina bianconera, definendo il periodo trascorso a Cesena come contraddittorio e difficile da interpretare. Secondo quanto riportato da Trivenetogoal.it, Cole ha dichiarato: «Sono stati due mesi strani e un po' particolari, con tanta positività e tante cose negative. Questa gara ne è stata lo specchio, con tante occasioni e tante cose che non hanno funzionato».
Una sintesi che fotografa con precisione le difficoltà di un percorso iniziato in corsa, in una fase della stagione già compromessa da problemi preesistenti. Cole ha ricordato il contesto in cui si era inserito: «Prima del mio arrivo diverse cose non funzionavano e quindi la proprietà ha voluto cambiare. Io ho voluto provare a iniziare un nuovo percorso».
Sul tema della continuità, il tecnico non ha chiuso né aperto definitivamente alcuna porta. Il contratto non prevede rinnovo automatico e le parti si confronteranno nelle prossime settimane: «La situazione in fondo è semplice da definire. Non c'è il rinnovo automatico e faremo dei colloqui con la società dove ognuno farà le sue valutazioni. Io e la società ci incontreremo e valuteremo insieme».
Parole che lasciano la questione in sospeso, affidando ogni decisione a un dialogo che dovrà tenere conto tanto dei risultati quanto delle prospettive per la prossima stagione.
Cole ha poi affrontato il tema delle proteste espresse dal presidente Aiello al termine del primo tempo, ricondotte esplicitamente al malcontento per le decisioni arbitrali: «Chiaramente era una situazione legata alla rabbia per l'arbitraggio. Anche questa sera ci sono stati episodi difficili da comprendere: c'era un rigore chiaro su Bastoni e mi aspetto di più sul livello degli arbitri».
Una critica diretta alla direzione di gara, che secondo il tecnico avrebbe influito sull'andamento della partita con decisioni difficilmente giustificabili.