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Catanzaro, Aquilani non si arrende: «Andremo a Monza per divertirci»

di Mariachiara Amabile

La corsa del Catanzaro verso la Serie A si fa in salita. I calabresi escono sconfitti per 0-2 dal match casalingo contro il Monza, risultato che complica sensibilmente le ambizioni di promozione della squadra guidata da Alberto Aquilani. Una battuta d'arresto pesante, maturata davanti al proprio pubblico, che ora obbliga i giallorossi a ribaltare il risultato nella gara di ritorno in trasferta.

Al termine dell'incontro, il tecnico ha preso la parola in conferenza stampa, affidando alle dichiarazioni riportate da PianetaSerieB.it la propria analisi di una serata amara ma non, a suo avviso, definitiva.

Aquilani non ha nascosto il rammarico per come si è sviluppata la gara, pur riconoscendo i meriti di un avversario di spessore. Il Catanzaro, a suo dire, ha disputato una prestazione tutto sommato positiva, vanificata però da episodi e da una differenza tecnica che si è fatta sentire nei momenti decisivi. «Abbiamo fatto una buona partita», ha sottolineato il tecnico, evidenziando come nel corso dell'incontro siano emerse concrete opportunità per portarsi in vantaggio: «Peccato perché ci sono state un paio di situazioni per passare in vantaggio».

Sul piano tattico, Aquilani ha riconosciuto qualche lacuna nella gestione del pallone nella prima frazione: «Nel primo tempo la palla girava forse un po' troppo lentamente, ma eravamo in controllo e serviva il guizzo per passare avanti». Una lentezza nella manovra che non ha però compromesso, secondo l'allenatore, il controllo complessivo dell'incontro.

Grande rispetto, nelle parole di Aquilani, per la squadra brianzola, descritta come una delle realtà più attrezzate dell'intera categoria. «Il Monza ha una squadra fortissima e una rosa molto profonda», ha affermato, aggiungendo una nota sulla rete subita: «Abbiamo preso un goal da 30 metri». Sul secondo gol incassato, il tecnico ha espresso dispiacere senza cercare scuse di comodo.

La differenza tra le due squadre, nell'analisi di Aquilani, risiede prima di tutto nella qualità dei singoli e nella condizione atletica: «Credo che la differenza tra noi e loro ci sia in termini di singoli e di gamba. Oggi l'abbiamo pagata». Un gap che ha finito per pesare, anche se l'allenatore ha ridimensionato l'incidenza della stanchezza fisica: «La condizione fisica un po' ha inciso, ma neanche tanto perché alla fine abbiamo giocato una partita in più».

A testimonianza di come il risultato potesse essere diverso, Aquilani ha citato le occasioni sprecate dai suoi: «Non sembrava una partita da 0-2 e almeno un goal lo avremmo potuto segnare con Pontisso o Pittarello». Mancato lo spunto decisivo, in parte anche per le qualità difensive degli avversari: «Ci è mancato lo spunto, anche per merito delle loro caratteristiche e qualità».

Nonostante il doppio svantaggio da ribaltare, Aquilani ha scelto di guardare avanti con un atteggiamento sorprendentemente disteso. Il tecnico ha evocato un precedente della stessa fase dei playoff — la rimonta tentata dal Palermo da tre goal di svantaggio — per giustificare l'ottimismo in vista della gara di ritorno: «Il Palermo ha detto che avrebbe provato a rimontare 3 goal, perché non possiamo farlo anche noi?»

La filosofia con cui il Catanzaro si presenterà a Monza sembra puntare sulla leggerezza più che sul calcolo strategico: «Andremo lì spensierati e senza nulla da perdere», ha detto Aquilani, ribadendo il concetto poco dopo: «Andremo a Monza per divertirci, senza troppi pensieri su schemi o tattiche». Un approccio che potrebbe rivelarsi tanto una dichiarazione d'intenti liberatoria quanto una mossa psicologica per allentare la pressione sul gruppo.

Tra le righe della conferenza, è emerso anche il dispiacere di Aquilani per i tifosi calabresi, privati di una serata che avrebbe potuto avere un significato storico. «Il dispiacere è per questo pubblico meraviglioso», ha detto il tecnico, «avremmo voluto regalare una gioia grande a questa terra che da tanto sperava di potersi giocare una serata del genere». Parole che fotografano il peso emotivo di una partita attesa e poi persa in casa, davanti a chi sperava di vivere qualcosa di irripetibile.

Aquilani ha chiuso il suo intervento con una valutazione netta sull'avversario, priva di qualsiasi velatura polemica: «Mi sembra evidente che la sola panchina del Monza possa ambire a vincere la Serie B, è una cosa che penso davvero e non ho nulla da recriminare o da piangermi addosso». Una dichiarazione che suona come riconoscimento sincero della superiorità tecnica del Monza, ma anche come presa di coscienza serena della situazione, senza rimpianti e con la testa già proiettata al match di ritorno.

Il Catanzaro ci crede ancora. O almeno, vuole provarci.


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