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Caso Portanova, arriva la sentenza d'appello: confermata la condanna a 6 anni

di Redazione Notiziario del Calcio

Il secondo capitolo giudiziario riguardante Manolo Portanova si è concluso con una decisione netta da parte della Corte d’Appello di Firenze. Dopo una camera di consiglio durata circa tre ore, i magistrati fiorentini hanno scelto di confermare integralmente la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Siena.

Per il centrocampista attualmente in forza alla Reggiana resta dunque valida la condanna a sei anni di reclusione per il reato di violenza sessuale di gruppo. I giudici hanno pienamente accolto la tesi della Procura, che aveva spinto per il mantenimento della pena stabilita inizialmente, senza concedere alcuna attenuante o modifica.

L'udienza, che si è svolta rigorosamente a porte chiuse per tutelare la sensibilità del caso, è terminata nel tardo pomeriggio alla presenza dello stesso calciatore. Portanova era accompagnato dai suoi genitori, tra cui il padre Daniele, volto noto del calcio italiano, che lo hanno sostenuto durante tutta la giornata.

Poco prima che la Corte si ritirasse per decidere, il giocatore ha voluto rendere alcune dichiarazioni spontanee. In questo breve intervento, l'atleta si è soffermato sul peso psicologico e umano che questa vicenda sta esercitando sulla sua vita ormai da diversi anni, descrivendo il proprio tormento interiore.

Nonostante il duro verdetto, Portanova ha reagito con determinazione una volta uscito dall'aula, dichiarando ai microfoni della stampa la propria incredulità. Il calciatore ha ribadito di ritenersi innocente e di aver fornito prove concrete a sua difesa, promettendo di non arrendersi di fronte a quella che definisce una situazione assurda.

La difesa, guidata dal legale Gabriele Bordoni, ha già fatto sapere che non intende accettare passivamente questo risultato. Il prossimo passo sarà infatti l'impugnazione della sentenza davanti alla Corte di Cassazione, che rappresenterà l'ultimo e definitivo grado di giudizio previsto dal sistema giudiziario del nostro Paese.

Sul versante sportivo, la situazione resta per ora invariata rispetto ai mesi scorsi. Il calciatore rimarrà regolarmente a disposizione della Reggiana per gli impegni di campionato, continuando a scendere in campo in attesa che la giustizia ordinaria faccia il suo corso finale e si arrivi a una sentenza passata in giudicato.

Questa vicenda, che affonda le radici in una notte di maggio del 2021 a Siena, continua dunque a far discutere l'opinione pubblica e il mondo del calcio. Portanova, che proprio alla vigilia del processo aveva ringraziato i tifosi granata per la vicinanza, dovrà ora affrontare l'ultimo scoglio legale per tentare di ribaltare un destino che al momento appare segnato.


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