Caso patentini in casa Samp: la verità dell'avvocato Grassani sul futuro della guida tecnica
La questione relativa alla regolarità dei tesseramenti tecnici in casa Sampdoria sta vivendo ore di grande apprensione, con possibili risvolti immediati che potrebbero stravolgere l'assetto della panchina blucerchiata.
Al centro della vicenda c'è il presunto mancato possesso delle certificazioni necessarie, il cosiddetto patentino, da parte di alcuni membri dello staff, una situazione che ha fatto finire sotto la lente d’ingrandimento della giustizia sportiva le posizioni di Foti e Gregucci. Il rischio concreto è che il Tribunale Federale Nazionale possa emettere a breve un verdetto di sospensione che cambierebbe radicalmente lo scenario operativo del club genovese.
A fare chiarezza sulla gravità della situazione e sulle procedure legali è intervenuto l'avvocato Mattia Grassani, uno dei massimi esperti italiani di diritto sportivo, durante un intervento alla trasmissione Forever Samp su Telenord. Secondo il legale, qualora il Tribunale dovesse procedere con una squalifica dei diretti interessati, la sentenza risulterebbe efficace sin dal primo grado di giudizio. Questo significa che l'esecutività sarebbe istantanea, privando di fatto la Sampdoria delle sue attuali figure di riferimento tecnico sul campo senza attendere eventuali ricorsi o appelli.
In un simile contesto di emergenza, la società di Corte Lambruschini si troverebbe costretta a correre ai ripari per conformarsi ai regolamenti vigenti. La normativa sportiva non ammette deroghe: una squadra professionistica deve essere guidata da un allenatore in possesso dei requisiti richiesti. Il club avrebbe dunque due strade principali da percorrere in tempi record. La prima opzione porterebbe a una soluzione interna, pescando tra i professionisti già presenti nei quadri dell'organico societario che abbiano le abilitazioni necessarie, come ad esempio la figura di Attilio Lombardo.
La seconda via, decisamente più d'impatto sul mercato e sulla gestione tecnica, riguarderebbe invece l'ingaggio ex novo di un altro allenatore. Questa necessità di reperire una nuova guida tecnica si renderebbe indispensabile per evitare ulteriori sanzioni o irregolarità burocratiche durante le gare ufficiali. La Sampdoria resta dunque in attesa della pronuncia del Tribunale Federale, con la consapevolezza che ogni decisione presa nelle prossime ore potrebbe segnare l'inizio di un nuovo corso forzato per la propria panchina.