Carrarese, Calabro lancia la sfida: «Stagione strabiliante, vogliamo i Playoff»
Alla vigilia dell'ultimo atto della stagione regolare, il tecnico della Carrarese Antonio Calabro ha voluto aprire l'incontro con la stampa dedicando un pensiero profondo a una figura storica dell'ambiente apuano, recentemente scomparsa: «Prima di entrare nel vivo del match, ci tengo a onorare la memoria di Angelo Grassi. È stato l'esempio cristallino del sostenitore autentico, visceralmente legato a questi colori e capace di seguire la squadra ovunque, superando ogni barriera posta dalla sua disabilità. Il mio augurio è che il suo modo di amare la Carrarese resti una bussola per le nuove generazioni di tifosi».
In un gesto di grande coesione, l'allenatore si è presentato davanti ai microfoni circondato dal suo intero staff tecnico, rivendicando l'importanza del lavoro d'equipe per i risultati ottenuti: «Se oggi siamo qui a celebrare certi traguardi, il merito va condiviso con questi professionisti esemplari che ho avuto la fortuna di avere al mio fianco. Da mister Padovano, mio vice e prezioso braccio destro, a Saponara, De Simone e il team dei preparatori dei portieri Razzano e Della Bartolomea. Un plauso va anche all'area atletica e medica, con Balloni e Belli, fondamentali nella gestione dei ragazzi».
Il focus si è poi spostato sulla trasferta di Chiavari, dove la Carrarese cercherà di strappare il pass per gli spareggi promozione: «Indipendentemente dalla nostra attuale posizione, abbiamo la ferma intenzione di terminare questo percorso nel migliore dei modi. Vogliamo onorare il campionato cercando di agguantare quei Playoff che, per quanto difficili e legati anche ai risultati altrui, rappresentano ancora una chance concreta. Troveremo un’Entella agguerrita, una squadra che tra le proprie mura ha saputo piegare anche le grandi corazzate del torneo».
Un tema centrale della settimana è stato l'inserimento in pianta stabile di Samuele Liberali tra i grandi, un segnale forte per tutto il movimento calcistico locale: «L’integrazione di Liberali deve essere considerata un vanto per l’intera società. Testimonia la crescita del nostro vivaio e la lungimiranza di un club che punta sulla sostenibilità e sulle risorse coltivate internamente. È doveroso ringraziare Indragoli e mister Danesi per aver accompagnato il ragazzo in questo tragitto formativo così importante».
Calabro ha poi tracciato una prima analisi di un'annata che ha visto la Carrarese confermarsi a livelli altissimi: «Il bilancio definitivo arriverà solo dopo il triplice fischio di venerdì, ma non posso che definire strabiliante questa stagione. Ci siamo messi al sicuro con largo anticipo rispetto allo scorso campionato, un'impresa non scontata nell'anno della riconferma, che è sempre il più complicato. Non siamo mai scivolati nella zona calda dei playout, mantenendo una costanza di rendimento invidiabile in ogni fase del torneo».
In conclusione, l'allenatore ha evidenziato il salto di qualità mentale compiuto dalla squadra, specialmente lontano dalle mura amiche: «Un miglioramento evidente lo abbiamo registrato nel rendimento esterno, dove siamo riusciti a raccogliere molto più che in passato. In una categoria così difficile, popolata da piazze storiche e squadre costruite per palcoscenici superiori, il merito principale va ai miei calciatori. Hanno dimostrato sul campo, settimana dopo settimana, di avere tutto il valore necessario per competere a questi livelli».