Caos Juve Stabia: la Lega Serie B monitora la situazione
Juve Stabia nel caos: la Lega Serie B monitora la situazione
Dopo il ritiro di Solmate e le dimissioni del presidente Polcino, il futuro del club campano resta incerto tra una cessione controversa e l'ipotesi di una cordata locale
La Juve Stabia attraversa uno dei momenti più turbolenti della sua storia recente. Il club campano, militante in Serie B, si trova al centro di una crisi societaria che si è aggravata nelle ultime settimane e che ha spinto la Lega Serie B a intervenire pubblicamente, annunciando un monitoraggio diretto della vicenda.
Tutto ha avuto origine dalla decisione di Solmate — il soggetto che aveva rilevato l'intero pacchetto azionario del club nei mesi scorsi — di fare marcia indietro e abbandonare la società. Una scelta improvvisa che ha lasciato la Juve Stabia in un limbo gestionale di difficile interpretazione, aprendo di fatto una fase di profonda incertezza sul futuro del club.
A complicare ulteriormente il quadro, si profila una cessione della società a un gruppo riconducibile a Francesco Agnello, figura che ha già suscitato le resistenze della tifoseria stabiese. Le modalità e i contorni di questa potenziale operazione rimangono per ora poco definiti, alimentando malumori e perplessità nell'ambiente locale. Le proteste dei tifosi testimoniano quanto la questione sia sentita sul territorio, dove la Juve Stabia rappresenta un punto di riferimento identitario e sportivo di primo piano.
In questo scenario già di per sé complesso si inseriscono le dimissioni del presidente esecutivo Filippo Polcino, che ha scelto di lasciare l'incarico proprio in ragione di un passaggio di proprietà dal quale sarebbe stato tenuto ai margini. Una rottura netta, che priva il club di una figura di riferimento nel momento forse più delicato.
Sul fronte delle possibili soluzioni, circola con insistenza l'ipotesi di una cordata composta da imprenditori locali che sarebbe pronta a proporsi come alternativa credibile per la guida del club. Tra i nomi accostati a questa iniziativa figurerebbe anche quello dell'ex presidente della Juve Stabia Manniello, il che darebbe all'eventuale operazione un carattere di continuità con il recente passato societario del club.
Mentre la situazione resta fluida, la Lega Serie B ha deciso di non restare a guardare. Il presidente Paolo Bedin ha dichiarato: «Stiamo monitorando con grande attenzione la situazione della Juve Stabia». Bedin ha poi aggiunto che «quello che è successo negli ultimi giorni rappresenta evidentemente un elemento di preoccupazione e va analizzato», precisando di essere «in contatto costante con gli amministratori giudiziari, che restano per noi al momento il riferimento societario». Il numero uno della Lega B ha infine annunciato una visita diretta sul posto: «In settimana sarò a Castellammare per incontrarli».
Il riferimento agli amministratori giudiziari come unico interlocutore societario riconosciuto dalla Lega chiarisce lo stato attuale della governance del club: in assenza di una proprietà definita e riconosciuta, è la gestione giudiziaria a costituire l'unico punto fermo nell'organigramma stabiese.
La vicenda si intreccia inevitabilmente con le sorti sportive della squadra, impegnata nel campionato cadetto in una stagione che richiede stabilità e programmazione. L'incertezza fuori dal campo rischia di riversarsi inevitabilmente anche sulle prestazioni e sul morale del gruppo.
Nelle prossime ore e nei prossimi giorni si attendono sviluppi decisivi, a partire dall'incontro che Bedin ha annunciato con gli amministratori giudiziari a Castellammare di Stabia. Sarà quello un momento cruciale per fare chiarezza su una situazione che, allo stato attuale, rimane avvolta nel mistero.