Cagni torna a parlare: «Troppi allenatori confondono i giocatori. La Samp? Occasione sprecata»
Gigi Cagni torna sulla scena calcistica e lo fa dalle colonne di La Repubblica-Genova, concedendo un'intervista in cui affronta senza mezze misure la stagione della Sampdoria. Un'analisi lucida, a tratti impietosa, che va al di là del risultato positivo ottenuto dai blucerchiati contro l'Empoli.
La vittoria è un segnale incoraggiante, riconosce Cagni, ma non basta a cancellare un campionato vissuto in chiaroscuro. Secondo il tecnico, la squadra aveva le premesse per fare qualcosa di più: "Le premesse tecniche per fare un altro tipo di campionato ci sarebbero state, ma quando i giocatori sentono troppe campane finiscono per non raccapezzarsi più". Un'accusa diretta alla gestione tecnica che ha caratterizzato l'intera stagione: "Prima Donati, poi la coppia Foti-Gregucci e ora Lombardo-Thomassen. Quando in pochi mesi senti cinque modi diversi di fare calcio, è chiaro che vai in confusione".
A rendere il quadro ancora più critico, secondo Cagni, è un problema generazionale che trascende i confini della Sampdoria. "I giocatori di questa generazione non hanno personalità", ha affermato, precisando però che il riferimento è di carattere generale e non rivolto specificamente ai blucerchiati.
Vale la pena ricordare che l'intervista arriva a poca distanza dalla querelle che aveva visto Cagni protagonista con Lele Adani, episodio che aveva riportato l'ex allenatore al centro del dibattito sportivo genovese.
Sul fronte del calendario, la Sampdoria è attesa da un impegno tutt'altro che agevole: sabato pomeriggio, in occasione della 34ª giornata di Serie B, i blucerchiati saranno di scena a Pescara. Fischio d'inizio alle ore 15:00 allo stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia, dove ad attenderli ci sarà un avversario in netta ripresa. Il Pescara, che si trova a soli due punti dalla zona salvezza diretta, sembra aver ridefinito i propri obiettivi stagionali, puntando ora a conquistare quella permanenza in categoria che fino a poco tempo fa appariva lontana. Una partita, dunque, che si preannuncia di alto coefficiente di difficoltà per una Sampdoria ancora alla ricerca di una continuità di rendimento.