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Bari, stadio San Nicola: svolta totale per la concessione. Ecco il piano del Comune

di Redazione Notiziario del Calcio

L'amministrazione comunale di Bari ha deciso di accelerare il passo per quanto riguarda la gestione dello stadio San Nicola, passando dalle dichiarazioni d'intenti ai provvedimenti amministrativi concreti. A seguito delle recenti prese di posizione del sindaco Vito Leccese, gli uffici competenti sono già al lavoro per delineare i contorni del nuovo bando di gara. L'intenzione della giunta è quella di definire il documento entro il prossimo mese, o comunque di far partire ufficialmente l'iter burocratico nello stesso arco temporale, così da dare certezze sulla gestione della struttura.

Il primo tassello di questo mosaico è rappresentato dalla richiesta di una consulenza tecnica specifica, finalizzata alla redazione di un piano economico-finanziario che sia sostenibile e vantaggioso per l'ente pubblico. Secondo le prime indiscrezioni emerse dalla relazione del consulente incaricato, la strada suggerita è quella di un'esternalizzazione completa della concessione. Questo permetterebbe una gestione più dinamica e manageriale dell'impianto, sollevando il Comune da oneri diretti ma garantendo al contempo la valorizzazione di un bene monumentale così importante per la città.

Per quanto riguarda la durata dell'accordo, si sta facendo strada con forza l'ipotesi di una concessione quinquennale. Un cambiamento significativo rispetto al passato riguarda la natura stessa del bando: non si procederà più con l'idea, inizialmente ventilata, di separare la gestione degli eventi sportivi da quella dei grandi concerti. Si va invece verso una formula di bando unico, che accorpi sotto un solo gestore tutte le attività che si svolgeranno all'interno del San Nicola, garantendo una visione d'insieme e una pianificazione più armoniosa dei calendari.

Resta ancora da sciogliere il nodo relativo ai costi e ai canoni che il futuro concessionario dovrà corrispondere a Palazzo di Città. Le cifre precise non sono ancora state ufficializzate, poiché i calcoli sono attualmente al vaglio della stazione unica appaltante. Tuttavia, l'orientamento è quello di fissare un canone complessivo ritenuto congruo e aggiornato ai valori di mercato attuali, tenendo debitamente conto degli introiti generati non solo dalle partite di calcio, ma anche dal redditizio circuito dei grandi eventi musicali. Ulteriori dettagli sulla struttura economica dell'operazione sono attesi nelle prossime settimane, quando il quadro normativo e finanziario sarà definitivo.


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