Bari, l'analisi di Longo: «C'è grossa differenza tra le due squadre, i singoli decidono»
Il tecnico del Bari, Moreno Longo, ha analizzato con lucidità e un pizzico di delusione la prestazione della sua squadra al termine della sfida esterna contro il Frosinone. Intervenuto ai microfoni della radio ufficiale del club, l'allenatore ha voluto sottolineare come l'approccio iniziale dei suoi ragazzi fosse stato quello corretto per affrontare una trasferta così insidiosa.
Secondo il mister, i biancorossi si sono presentati in campo con la mentalità ideale, disputando una prima frazione di gioco di assoluto spessore. Tuttavia, Longo ha evidenziato come la caratura dell'avversario obblighi spesso a fasi di sofferenza pura, durante le quali la linea difensiva è costretta a ripiegare sotto la pressione costante dei padroni di casa.
Il punto di rottura del match è stato individuato in un calo di tensione specifico che ha cambiato l'inerzia del confronto. «Prendere un gol da una rimessa laterale, in quel modo, fa masticare amaro», ha dichiarato l'allenatore, aggiungendo che «con la sbavatura della rimessa laterale abbiamo un po' compromesso la gara», vanificando gli sforzi prodotti fino a quel momento.
Per uscire indenni da campi così complicati, la ricetta di Longo è chiara: serve rasentare la perfezione in ogni singolo episodio. Nonostante il Bari abbia tenuto testa ai ciociari per lunghi tratti, l'episodio della marcatura subita ha pesato come un macigno sulla gestione del risultato, evidenziando quanto sia sottile il confine tra un punto guadagnato e una sconfitta.
L'allenatore ha poi fatto chiarezza sulle rotazioni e sulle sostituzioni effettuate durante i novanta minuti, partendo dalle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave. Su Rao, ad esempio, ha spiegato che la sostituzione era già stata programmata nell'intervallo, sebbene lo staff abbia provato a prolungare la sua permanenza in campo nella speranza di una giocata decisiva.
Anche le scelte iniziali sono state figlie di valutazioni atletiche e tattiche precise, come nel caso di Dickmann, ritenuto non ancora pronto per sostenere il ritmo di tre incontri ravvicinati. Al suo posto è stato inserito Mane, mentre a centrocampo la preferenza per Braunoder rispetto ad Artioli è stata dettata dalla necessità di avere maggiore fisicità e protezione davanti alla difesa.
Un altro fattore che ha pesato sulle decisioni tecniche è stato quello disciplinare, con il rischio squalifica che incombeva su alcuni titolari. Longo ha però ribadito che la vera differenza in campo è emersa nella gestione dei momenti caldi, dove la qualità tecnica individuale dei giocatori del Frosinone ha finito per prevalere sulla compattezza del collettivo barese.
«In questo momento c'è grossa differenza tra le due squadre e lo si è visto nella qualità dei singoli», ha ammesso il tecnico, che non ha nascosto il rimpianto per un'occasione d'oro capitata sui piedi di Rao e sventata dall'intervento di Palmisani. Quell'episodio avrebbe potuto riscrivere la storia della partita, ma Longo ha preferito non gettare la croce addosso ai suoi calciatori.
Nonostante il risultato negativo, l'allenatore ha voluto rendere merito agli avversari per l'espressione di gioco mostrata, pur ribadendo che il Bari non ha demeritato sotto il profilo dell'impegno. «Vanno fatti i complimenti al Frosinone per come gioca», ha concluso Longo, esortando il gruppo a fare tesoro degli aspetti positivi visti in campo per ripartire immediatamente.