Bari, 18 operazioni e qualche rimpianto: Di Cesare spiega il mercato, «Abbiamo cercato di migliorare la rosa»
Il sipario sulla sessione invernale di calciomercato si è chiuso lasciando in dote al Bari una fisionomia profondamente rinnovata. Con ben diciotto operazioni complessive portate a termine, suddivise tra undici volti nuovi in entrata e sette partenze, la società biancorossa ha cercato di dare una sterzata decisa alla propria stagione. A tracciare il bilancio definitivo di questo frenetico mese di trattative è stato il direttore sportivo Valerio Di Cesare, che non ha nascosto le difficoltà incontrate lungo il percorso.
L’analisi del dirigente biancorosso è partita da una presa di coscienza onesta riguardo al cammino della squadra in campionato. Sebbene le ambizioni iniziali della piazza e della dirigenza fossero di tutt’altra natura, la realtà attuale impone un cambio di mentalità immediato per uscire dalle secche della bassa classifica e garantire la permanenza in categoria.
«Le nostre finalità di inizio stagione erano palesemente differenti, ma oggi la realtà è questa e occorre che ognuno di noi remi nella medesima direzione» ha ammesso con schiettezza Di Cesare, invitando tutto l'ambiente a compattarsi attorno al gruppo squadra. Il direttore ha poi toccato alcuni tasti dolenti riguardanti le operazioni che non sono andate in porto proprio nelle battute conclusive della fiera dei trasferimenti.
Un riferimento particolare è stato rivolto alla questione legata a Partipilo e Maggiore, su cui il ds ha preferito non sbilanciarsi eccessivamente, rimandando ogni approfondimento a un confronto più sereno da tenersi nei prossimi giorni. Tuttavia, è emerso un pizzico di amarezza per il mancato tesseramento di Anthony, sfumato per una manciata di secondi che hanno impedito la formalizzazione burocratica dell'affare.
«Provo dispiacere per Anthony, poiché per lui si profilava una bella chance di scendere in campo e mettersi in mostra. Sfortunatamente, il tempo a disposizione non è stato sufficiente per procedere al deposito del suo contratto» ha spiegato il dirigente del Bari, evidenziando come la frenesia delle ultime ore di mercato possa talvolta giocare brutti scherzi anche alle macchine organizzative più collaudate.
L'attività di Di Cesare è stata comunque incessante, con l'obiettivo primario di consegnare al tecnico i giusti rinforzi per risalire la china. Tra i profili che generano maggiore curiosità c'è sicuramente Traorè, un elemento seguito con attenzione da lungo tempo e ritenuto ideale per caratteristiche fisiche e tecniche per completare la mediana barese.
Secondo il ds, l'inserimento di Traorè garantisce una marcia in più: «Lo stavamo monitorando già da un periodo piuttosto lungo. Sentivamo la necessità di inserire un profilo che avesse contemporaneamente struttura fisica e velocità, doti che lui possiede e che ci permetteranno di avere soluzioni alternative e valide nel cuore del campo».
Un altro colpo che ha richiesto un notevole sforzo diplomatico è stato l'ingaggio di Odenthal. Il difensore era finito nel mirino di diverse società concorrenti, rendendo la trattativa una vera e propria corsa contro il tempo e contro la concorrenza. Riuscire a portarlo in Puglia è stato considerato un successo strategico non indifferente per puntellare la retroguardia.
«Quella per Odenthal è stata una negoziazione estremamente complessa, poiché il calciatore era appetito da vari club, ma per fortuna siamo stati capaci di avere la meglio e assicurarci le sue prestazioni» ha ricordato Di Cesare, prima di passare in rassegna anche le manovre che, per ragioni diverse, non si sono concretizzate, come quelle che avrebbero dovuto portare in biancorosso Pandolfi e Russo.
Il dirigente ha chiarito che l'intento della società è sempre stato quello di elevare il tasso tecnico complessivo, anche se non tutte le negoziazioni intraprese hanno trovato il lieto fine sperato. «Il nostro intento è stato quello di perfezionare la qualità del gruppo. Abbiamo avviato moltissime discussioni, ma in certi casi non siamo arrivati alla conclusione per svariati motivi» ha ribadito il direttore sportivo.
Infine, un passaggio fondamentale ha riguardato il futuro di uno dei pezzi pregiati della rosa attuale, Dorval. Nonostante le sirene di mercato e i possibili interessamenti, il Bari ha scelto di non privarsi dell'esterno, considerandolo un elemento cardine per il progetto di salvataggio della stagione in corso.
Di Cesare ha messo fine a ogni voce di possibile addio con una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: «Sulla questione Dorval abbiamo optato per la sua permanenza tra le nostre fila. Si tratta di un calciatore che riteniamo assolutamente fondamentale per la nostra squadra».