Avellino ko, Ballardini non cerca scuse: «Hanno meritato loro, ora testa al Modena»
La sconfitta rimediata sul campo dell’Empoli ha lasciato l’amaro in bocca a Davide Ballardini, che nel post-partita ha analizzato con estrema lucidità la prestazione dei suoi uomini.
Il tecnico dell'Avellino ha ammesso apertamente che la squadra non ha offerto una prova brillante, riconoscendo i meriti degli avversari che si sono dimostrati più determinati e concreti in ogni fase del gioco.
A mancare è stata soprattutto quella qualità nel palleggio e nella ricerca della profondità che solitamente caratterizza i biancoverdi, apparsi stavolta eccessivamente lenti e poco compatti tra i reparti.
L'Empoli ha messo in campo una rabbia agonistica superiore, confermando l'opinione dell'allenatore che già alla vigilia aveva sottolineato come la loro attuale posizione in classifica non rispecchiasse il valore reale della rosa.
Nonostante il passo falso, il discorso legato ai playoff resta aperto, anche se il destino non è più totalmente nelle mani dei lupi, obbligati ora a vincere l'ultima sfida contro il Modena prima di guardare agli altri risultati.
Ballardini ha comunque voluto difendere il percorso complessivo della squadra, definendo la stagione fin qui disputata come un cammino straordinario che non può essere cancellato da un singolo passaggio a vuoto.
C'è stato spazio anche per un commento sull'espulsione di Fontanarosa, avvenuta proprio allo scadere, un episodio che il tecnico intende rivedere con attenzione pur sottolineando la gravità di un rosso ricevuto in quel momento del match.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria irpina, accorsa in massa lontano dalle mura amiche, un calore che ha profondamente colpito l'allenatore, rendendolo orgoglioso del legame creato con la piazza.
Infine, il mister ha chiarito l'assenza di Favilli, spiegando che un fastidio muscolare avvertito durante la settimana ha suggerito prudenza, evitando così di rischiare un infortunio più serio nonostante gli esami non avessero evidenziato lesioni.