Avellino-Juve Stabia, Ballardini: «Sento una responsabilità enorme, qui c'è una passione pazzesca»
È tempo di esordio casalingo per Davide Ballardini sulla panchina dell'Avellino. Domani sera lo stadio Partenio ospiterà la sfida contro la Juve Stabia, un confronto che assume contorni decisivi nella lotta per evitare i playout. Per i lupi irpini si tratta di un'opportunità preziosa per accumulare punti fondamentali e respirare aria più pulita in classifica, complici anche numerosi scontri diretti tra le formazioni coinvolte nella battaglia salvezza che si disputeranno nel medesimo turno.
Gli avversari arrivano in un momento delicato, con due sconfitte consecutive alle spalle e un'infermeria affollata, pur mantenendo intatte le ambizioni playoff. Il ricordo della gara d'andata è ancora vivido nella memoria dei tifosi avellinesi: al Romeo Menti fu una serata da dimenticare, con un netto 2-0 maturato grazie alla prova convincente dei padroni di casa e impreziosito da una rete spettacolare dalla distanza firmata Mosti. Quella rappresentò una delle pagine più buie dell'intera stagione per i biancoverdi.
L'importanza del confronto di domani va ben oltre i tre punti in palio. Sfruttare il sostegno del pubblico amico diventa un imperativo categorico, specialmente dopo che nelle ultime uscite interne della gestione Biancolino il fattore campo non ha prodotto i risultati sperati. La sconfitta contro il Pescara aveva innescato la protesta veemente dei sostenitori, ma l'arrivo del nuovo allenatore ha immediatamente ridato linfa vitale all'ambiente, riaccendendo entusiasmo e ottimismo in una piazza storicamente appassionata.
La fedeltà del popolo biancoverde non è mai venuta meno, neppure nei momenti più complicati. Nonostante divieti e limitazioni, la tifoseria campana si è distinta come una delle più numerose dell'intera Serie B nelle trasferte, mentre la Curva Sud del Partenio ha fatto costantemente registrare il tutto esaurito. Dopo un'attesa durata anni per rivedere la squadra in cadetteria, città e provincia sono determinate a difendere con le unghie questa categoria e a costruire un futuro all'altezza del prestigio che contraddistingue la piazza e di una società che continua a rappresentare un punto di riferimento per serietà nella programmazione e capacità d'investimento.
Sul fronte tecnico-tattico, Ballardini dovrebbe confermare sostanzialmente l'undici schierato nel pareggio ottenuto a Reggio Emilia, forte anche di una settimana supplementare di lavoro che gli ha permesso di approfondire la conoscenza del gruppo a disposizione. Buone notizie arrivano dall'infermeria: Izzo ha ripreso l'attività atletica, anche se il suo ritorno in campo non è imminente. L'obiettivo è averlo a disposizione per la trasferta di Padova, altro confronto diretto di vitale importanza.
L'assenza di Sounas per squalifica rappresenta l'unico vero problema, ma il recupero progressivo degli infortunati offre al tecnico diverse soluzioni alternative per affrontare al meglio il ciclo impegnativo di partite che attende i biancoverdi. Nel caso in cui venisse confermato il modulo 3-5-2, la linea difensiva davanti a Daffara dovrebbe essere composta da Simic, Enrici e Fontanarosa. A centrocampo il trio formato da Palumbo, Palmiero e Besaggio appare favorito, ma merita attenzione la candidatura di Kumì, che ha completato il recupero fisico e ambisce a conquistare maggiore spazio nelle rotazioni del nuovo allenatore. Sulle corsie esterne restano inamovibili Missori e Sala.
Nel reparto offensivo la certezza risponde al nome di Biasci. Tutino, reduce da un'opportunità importante ricevuta nell'ultima uscita a Reggio Emilia, dovrebbe avere ancora fiducia e scendere in campo dal primo minuto, animato da una grande voglia di riscatto. Patierno si accomoderebbe così inizialmente in panchina, pronto a subentrare a gara in corso.
Non si può tuttavia escludere completamente un cambio di sistema di gioco, con un eventuale passaggio al 4-3-1-2 che prevederebbe l'inserimento di un trequartista a supporto della coppia d'attacco. In questa ipotesi, Besaggio o Kumì entrerebbero nella ripresa, mentre per l'ultimo posto disponibile si profilano le candidature di Russo e Insigne.
Un ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda la situazione disciplinare: Cancellotti, Palmiero, Palumbo e Patierno sono tutti diffidati. Un cartellino giallo domani sera comprometterebbe la loro disponibilità per l'impegnativo confronto della settimana successiva contro il Venezia, complicando ulteriormente i piani di Ballardini.
La partita di domani rappresenta quindi un crocevia fondamentale nella stagione dell'Avellino. La squadra cerca continuità di risultati, la tifoseria è pronta a fare la sua parte riempiendo gli spalti e sostenendo i propri beniamini per novanta minuti, mettendo da parte ogni forma di malcontento. L'obiettivo è chiaro: conquistare una vittoria che darebbe ossigeno prezioso alla classifica e rinnovata fiducia a un gruppo che sta provando a risollevarsi sotto la guida del nuovo tecnico.