Avellino, futuro dello stadio al centro del dibattito: la situazione
Il futuro dello stadio Partenio-Lombardi è diventato uno dei temi caldi della campagna elettorale per le amministrative di Avellino, con i candidati che si confrontano su come valorizzare l'impianto. Il presidente dell’Us Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, ha ribadito con chiarezza che la struttura rappresenta una priorità assoluta per il club, per la città e per l'intera provincia. D'Agostino auspica l'apertura di un tavolo di confronto con il futuro primo cittadino per giungere a una soluzione definitiva che permetta di superare l'impasse attuale.
Il progetto di project financing, per il quale il club ha già investito oltre un milione e mezzo di euro, risulta al momento bloccato a causa della mancanza di risposte in merito alla realizzazione di una rete fognaria necessaria per il prosieguo dei lavori.
La candidata Laura Nargi ha espresso sostegno alla proposta, confermando che il suo programma elettorale include il project financing come strumento per favorire un rilancio urbanistico e commerciale dell'area, dichiarando il proprio impegno a superare ogni ostacolo burocratico.
Nello Pizza, a sua volta, propone un approccio collaborativo con la società, sottolineando come la decisione finale debba essere condivisa. Pizza evidenzia diverse strade percorribili, tra cui l'ipotesi che la società possa acquisire l'impianto, considerato un bene alienabile, oppure che l'amministrazione, in caso di opposizione, si attivi per intercettare finanziamenti esterni, come quelli legati al credito sportivo, per soddisfare le esigenze di tifosi e comunità.
Infine, Gianluca Festa sostiene una linea diversa, focalizzata sulla ristrutturazione a pezzi della struttura. Festa critica la gestione dei finanziamenti regionali, auspicando risorse maggiori per Avellino, e propone di escludere lo stadio dai beni alienabili. Secondo la sua visione, l'intervento immediato dovrebbe consistere nella rimozione dell'impianto dalla lista dei beni alienabili e nell'avvio di una ristrutturazione per settori, con l'obiettivo di non arrecare disagi all'attività sportiva e al pubblico.