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Avellino, D'Agostino: «Orgogliosi di un campione del Mondo, sul nuovo stadio ecco cosa succede»

di Redazione Notiziario del Calcio

La nuova stagione agonistica dei lupi prende ufficialmente il via con un annuncio di grandissimo spessore tecnico e mediatico che ridefinisce le ambizioni dell'Avellino. Nel corso dell'affollato incontro con gli organi di informazione locale, il massimo dirigente del club ha espresso profonda soddisfazione per la scelta della nuova guida tecnica, tracciando le linee guida per il futuro prossimo.

Il patron della compagine biancoverde, Angelo D'Agostino, ha voluto inaugurare l'incontro manifestando tutto il proprio entusiasmo, evidenziando come «siamo profondamente orgogliosi di essere riusciti ad annunciare l'arrivo di una figura del calibro di Nesta, un vero campione del Mondo, e portiamo avanti la ferma certezza di poter proseguire lungo la strada di un lavoro eccellente».

Il presidente ha poi rivolto un pensiero di gratitudine verso la stampa presente, sottolineando che «ci tengo a ringraziare pubblicamente tutti voi operatori dell'informazione che avete garantito il vostro costante supporto alla squadra e continuerete a farlo senza dubbio anche nel corso della prossima imminente stagione sportiva».

Entrando nel merito delle qualità del nuovo tecnico, la proprietà ha voluto scindere i meriti del passato da quelli del presente, dichiarando che «oggi presentiamo a tutta la piazza un professionista assolutamente esemplare, un nome straordinariamente noto a chiunque, ma che adesso come allenatore possiede una grandissima determinazione a fare bene sul campo».

Il vertice societario ha insistito su questo cruciale passaggio di carriera, ribadendo fermamente che «ritengo sia del tutto corretto separare il percorso compiuto da calciatore da quello attuale che lo vede impegnato in panchina, ed è per questo che siamo totalmente certi di aver assicurato all'Avellino una figura dal profilo professionale impeccabile».

I temi sul tavolo della conferenza si sono poi spostati rapidamente verso le questioni di natura infrastrutturale e logistica, a partire dal dialogo aperto con le istituzioni cittadine per l'impianto di gioco, riguardo al quale il patron ha chiarito che «abbiamo già avuto modo di confrontarci direttamente con il sindaco Pizza».

Le scadenze burocratiche condizionano momentaneamente i passi successivi del club irpino, ma la strada appare tracciata, dato che «al momento attuale stiamo semplicemente aspettando che venga definita la composizione ufficiale della nuova giunta comunale per poter entrare nel concreto dei discorsi relativi allo stadio e dare continuità ai progetti avviati».

La sintonia con il primo cittadino sembra comunque totale, e il massimo dirigente ha voluto rassicurare l'ambiente spiegando che «il sindaco mi ha manifestato una disponibilità assoluta nei confronti di qualsiasi nostra esigenza, di conseguenza adesso l'unica cosa da fare è attendere i tempi tecnici per la formazione dell'esecutivo».

Un altro tassello fondamentale per la crescita strutturale del club riguarda la realizzazione del nuovo quartier generale per gli allenamenti della squadra, un progetto ormai prossimo alla partenza, poiché «posso confermare che siamo completamente pronti per dare il via ai primi interventi edilizi sul territorio di Montefalcione».

La programmazione temporale dei lavori per la nuova cittadella sportiva appare già definita in modo preciso nei piani aziendali, con la proprietà che ha annunciato fiduciosa che «credo fermamente che già nel corso del mese di settembre si possa procedere con l'apertura ufficiale del cantiere».

Per quanto riguarda i traguardi sportivi da raggiungere in un torneo competitivo come la seconda serie nazionale, la presidenza sposa appieno la linea della prudenza e del lavoro quotidiano, confermando che «esattamente come ha giustamente evidenziato il nostro mister, ci attende un campionato improntato alla crescita costante».

La ricetta per non commettere errori di valutazione passa da una gestione oculata delle aspettative generali della piazza, dal momento che «ci troviamo davanti a un obiettivo di primaria importanza per tutti noi, che impone tuttavia la necessità di procedere con la massima calma e fare un passo alla volta».

Il dibattito ha poi toccato la questione della possibile estensione della capienza del pubblico e della fruibilità dei vari settori dell'impianto attuale, con il patron che ha analizzato i dati di affluenza passati dichiarando che «durante l'ultimo campionato abbiamo registrato il tutto esaurito soltanto in una o due circostanze».

L'assenza di criticità strutturali immediate non preclude comunque interventi futuri legati al calore della tifoseria irpina, in quanto «proprio per questa ragione non si è mai verificata una reale situazione di emergenza, e sebbene non rappresenti un problema adeguare i settori della Curva Nord, la mia priorità assoluta resta quella di vedere l'intero stadio costantemente pieno».

La pianificazione a lungo termine resta l'obiettivo prioritario della dirigenza, che guarda oltre l'esistente, avendo specificato che «qualora si dovesse presentare la concreta necessità, l'intervento sul settore nord diventerà certamente uno dei nostri traguardi immediati, restando pur sempre in attesa del definitivo progetto legato alla costruzione del nuovo impianto».

L'analisi societaria si è poi focalizzata sulle insidie del prossimo campionato, storicamente più complesso dopo aver vissuto una grande cavalcata trionfale, una dinamica ben nota ai vertici del club che hanno ammesso come «il mister ha tracciato un quadro perfetto della situazione».

Il contesto motivazionale sarà inevitabilmente differente rispetto al recente passato, e la presidenza non ha nascosto le difficoltà affermando che «lo scorso anno potevamo contare sulla spinta emotiva e sull'entusiasmo derivanti dalla promozione, mentre questa seconda stagione si preannuncia di gran lunga più complicata da affrontare».

Nonostante le difficoltà oggettive della categoria, le ambizioni tecniche dell'ambiente restano immutate e orientate al vertice, tanto che «da parte nostra faremo di tutto per allestire un organico di assoluto rilievo e scenderemo sul terreno di gioco con l'unico e chiaro obiettivo di ottenere la vittoria».

La coesione tra tutte le componenti dell'ambiente irpino viene individuata come l'unico vero segreto per raggiungere i traguardi più alti, con il presidente che ha ricordato come «per vincere le partite è assolutamente indispensabile farlo tutti insieme, e in questo senso voi giornalisti avete rivestito un ruolo determinante sia nel passaggio dalla Serie C alla Serie B, sia nel corso dell'ultimo anno».

Il richiamo all'unità della piazza rappresenta un elemento cardine per superare i momenti complessi della stagione, ed è per questo che il patron ha lanciato un appello ai media dicendo: «vi chiedo di aiutarci a trasmettere e a portare il giusto clima di entusiasmo intorno alla squadra quando scende in campo».

La scelta dell'allenatore è stata guidata anche da profonde valutazioni sullo spessore umano del professionista, doti che hanno colpito particolarmente la proprietà, la quale ha voluto sottolineare che «il mister si sta dimostrando una persona estremamente simpatica e dotata di una grande umiltà, una dote che risulta purtroppo assai rara da rintracciare all'interno di questo specifico ambiente sportivo».

L'accoglienza del club si estende naturalmente a tutto il gruppo di lavoro che supporterà l'allenatore nella gestione quotidiana del gruppo, con l'auspicio che «ci tengo a dare il mio più caloroso benvenuto anche a tutti i componenti dello staff tecnico, esprimendo la speranza che possano integrarsi al meglio e trovarsi splendidamente qui ad Avellino».

Tornando sui dettagli operativi legati allo sviluppo delle strutture di allenamento, sono state fornite ulteriori specifiche sulle tempistiche di consegna della nuova area, confermando che «come ho avuto modo di accennare in precedenza, le attività di costruzione per la realizzazione del primo campo da gioco prenderanno il via a settembre».

Il cronoprogramma prevede una parziale operatività della struttura già prima della sosta invernale del campionato, un dettaglio che testimonia la velocità degli interventi previsti, dato che «alcune delle strutture funzionali inserite nel progetto complessivo saranno pronte ed utilizzabili già entro la fine del corrente anno».

Infine, l'apertura verso un coinvolgimento più ampio dell'intero territorio provinciale resta una possibilità concreta, a patto che vengano garantiti i necessari standard qualitativi richiesti dalla categoria, con il presidente che ha concluso affermando che «nel caso in cui dovessero esserci campi idonei nei comuni limitrofi, accoglieremmo l'opportunità molto volentieri».

La tutela del lavoro tecnico impone il rispetto di criteri rigidi che non possono essere ignorati in nessun modo, come evidenziato in chiusura dello storico intervento societario, ribadendo che «attualmente militiamo nel campionato di Serie B, un palcoscenico che richiede obbligatoriamente la presenza di impianti e terreni di gioco di livello adeguato, di conseguenza, se i nostri tecnici lo riterranno opportuno per lo svolgimento delle attività, procederemo senz'altro in quella direzione».


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