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Avellino, Aiello non ha dubbi: «Dopo il pareggio col Catanzaro ho detto al presidente che faremo i playoff»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il direttore sportivo dell'Avellino, Mario Aiello, ha analizzato il percorso della squadra nel corso della trasmissione Linea Verde, tracciando un bilancio che va oltre la salvezza già acquisita e proietta il club verso traguardi più ambiziosi. Il dirigente ha voluto sottolineare come le sue sensazioni spesso anticipino i risultati sul campo, ricordando un precedente beneaugurante.

«Credo nei playoff: l'anno scorso dopo il pareggio a Cerignola strinsi la mano al presidente e gli dissi che avremmo vinto il campionato, e così è stato. Quest'anno, dopo il pareggio di Iannarilli al 95' contro il Catanzaro, ho detto al presidente che avremmo fatto i playoff, fino a quel momento non mi ero mai esposto», ha rivelato Aiello, manifestando grande fiducia nel gruppo.

Nonostante una stagione caratterizzata da alti e bassi, il DS ha difeso l'operato della squadra, ricordando le difficoltà strutturali di una formazione che ha dovuto integrare diverse anime in un campionato difficile come quello della serie cadetta.

«Ovviamente è un augurio ma credo che abbiamo un'ottima squadra, era normale fare un campionato altalenante da neopromossa e con 10 giocatori provenienti dalla C e il resto arrivato dal mercato, con tanti giovani in rosa», ha spiegato il dirigente, contestualizzando il rendimento attuale degli irpini.

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento di Aiello ha riguardato le strategie future e la filosofia che guiderà le prossime sessioni di calciomercato, con un occhio di riguardo per i talenti cresciuti nei settori giovanili d'eccellenza.

«Sul mercato guarderemo con interesse sia all'Italia, perché vogliamo aiutare il calcio italiano, ma anche al mercato stranieri. In Serie B gli stranieri sono il 30% delle rose, in serie A purtroppo il 70% ma noi puntiamo a trovare giovani già pronti, che magari sono cresciuti in squadre di A, che possano crescere con noi», ha precisato il direttore sportivo.

Rivendicando con forza la propria autonomia decisionale, Aiello ha chiarito di essere l'unico responsabile delle operazioni in entrata e in uscita, assumendosi ogni onere derivante dalle sue mosse professionali.

«Le scelte di mercato le ho sempre fatte io, non rischierei mai di giocarmi il posto per colpa di scelte fatte da qualcun altro», ha sentenziato il DS dell'Avellino, sottolineando la trasparenza e l'indipendenza del proprio ruolo all'interno dell'organigramma societario.

In chiusura, non poteva mancare un riferimento alla situazione legata alla guida tecnica. Il rapporto con Ballardini è solido, ma la decisione definitiva sulla prosecuzione del sodalizio è stata rimandata alla conclusione naturale degli impegni sportivi.

«Come sapete con il mister siamo d'accordo di sederci e parlarne a fine stagione, abbiamo un accordo sulla parola per cui se ci saremo trovati vicendevolmente bene potremo proseguire insieme. Mi sono sempre chiesto che impatto può avere un allenatore del genere partendo dall'inizio e non subentrando a stagione in corso», ha riflettuto Aiello.

L'auspicio del dirigente è quello di poter finalmente offrire al tecnico ravennate la possibilità di costruire un progetto tecnico organico sin dal ritiro estivo, creando le basi per una collaborazione duratura.

«Mi auguro di essere io quel direttore con il quale Ballardini possa trovare una continuità di lavoro che magari non ha trovato altrove», ha concluso il direttore sportivo biancoverde.


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