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Arezzo, piano Serie B: il vertice societario decide il futuro tra conferme e nuovi arrivi

di Redazione Notiziario del Calcio

Mentre l'eco dei festeggiamenti per la promozione non si è ancora spento, l'Arezzo ha già iniziato a gettare le basi per il ritorno in Serie B dopo quasi vent'anni di attesa. La dirigenza amaranto si è riunita per definire le linee guida di un campionato che richiederà un deciso cambio di mentalità.

Il presidente Guglielmo Manzo, insieme al direttore Nello Cutolo e al tecnico Cristian Bucchi, punta sulla continuità di un gruppo già solido, ma con la consapevolezza che serviranno innesti mirati e di categoria per affrontare le sfide della cadetteria.

L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare la posizione nel nuovo campionato, puntando inizialmente alla salvezza diretta attraverso il raggiungimento della quota dei 43-44 punti, pur mantenendo viva l'ambizione di una crescita graduale verso palcoscenici ancora più prestigiosi.

Dal punto di vista della rosa, la strategia prevede un ringiovanimento dell'organico per rispettare i criteri della lista A, che limita a 18 i giocatori nati prima del 2002. Inserire elementi nati dal 2003 in poi diventerà quindi una necessità tecnica oltre che una scelta di prospettiva.

Sul fronte burocratico, la giornata odierna segna una tappa fondamentale con la scadenza dei primi requisiti per l'ammissione alla B. La società deve depositare la documentazione relativa a debiti sportivi, liquidazioni Iva e conti correnti ufficiali per evitare sanzioni.

I prossimi appuntamenti sono già fissati per il mese di giugno, quando andrà presentata la situazione patrimoniale aggiornata e, infine, la domanda d'iscrizione definitiva entro il 16 del mese, corredata da una fideiussione di ottocentomila euro.

Parallelamente, l'attenzione resta alta anche sui playoff di Serie C, dove il secondo turno nazionale decreterà le future avversarie degli amaranto. Gli incroci tra piazze importanti come Salerno, Ascoli e Catania promettono sfide ad alta tensione che i tifosi aretini seguono con grande interesse.

In questo clima di attesa e pianificazione, la dirigenza lavora senza sosta per far sì che la squadra arrivi al raduno estivo con un'identità chiara, pronta a lottare su ogni pallone in un campionato dove l'umiltà e la capacità di soffrire faranno la differenza.


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