Angelozzi-Spezia: il nodo rescissione frena il grande rientro
Il futuro dello Spezia potrebbe passare attraverso un ritorno suggestivo e per certi versi inatteso. Come evidenziato dalle cronache del Secolo XIX, la società ligure sta valutando con grande attenzione la possibilità di riaccogliere Guido Angelozzi in qualità di direttore sportivo.
L’apertura ufficiale alla trattativa è arrivata direttamente da Tom Roberts, il quale ha dato il via libera all'operazione dopo aver analizzato minuziosamente il progetto e le proposte avanzate dal dirigente.
Tuttavia, nonostante il gradimento della proprietà, la strada verso la firma non è affatto in discesa. Il principale ostacolo è rappresentato dal Cagliari, club con il quale Angelozzi deve ancora definire formalmente la separazione.
La vicenda affonda le radici nel recente passato, quando il rapporto tra il dirigente e la società sarda si interruppe in modo brusco. A distanza di oltre duemila giorni, si sta cercando di ricomporre un mosaico che presenta non poche complicazioni tecniche e burocratiche.
Mentre le parti lavorano freneticamente per trovare la quadratura del cerchio e permettere al manager di liberarsi dai vincoli attuali, lo Spezia deve considerare anche piani alternativi.
Qualora l'intesa con il Cagliari non dovesse arrivare in tempi brevi, il club ligure ha già individuato un profilo di riserva su cui virare con decisione. Si tratta di Fabio Artico, tecnico attualmente legato al Cesena fino al 2027.
La pista che porta ad Artico gode di credito anche grazie ai solidi rapporti di amicizia che legano il socio del club, John Aiello, allo stesso dirigente. Si prospetta quindi un momento cruciale per la dirigenza spezzina.
Nelle prossime ore si capirà se il ritorno di un uomo che ha scritto pagine importanti della storia recente del club sarà possibile, o se la società dovrà puntare su una figura differente per avviare il nuovo corso.