Addio Bisoli, la Reggiana cambia: ecco chi sceglierà il nuovo mister per la scalata
La fine del campionato ha sancito anche la conclusione dell'avventura di Pierpaolo Bisoli sulla panchina della Reggiana, con la sfida contro la Sampdoria che rimarrà l'ultimo atto della sua gestione tecnica. Nonostante l'allenatore avesse espresso la propria disponibilità a proseguire il lavoro iniziato, i vertici societari sembrano ormai orientati a intraprendere un percorso completamente nuovo per il futuro.
Secondo quanto riportato sulle pagine de Il Resto del Carlino, la scelta della prossima guida tecnica non sarà immediata, ma graverà interamente sulle spalle del prossimo direttore sportivo, il quale dovrà muoversi in stretta sinergia con la proprietà del club. Il triumvirato composto da Amadei, Salerno e Fico sta infatti lanciando chiari segnali di discontinuità rispetto alla gestione precedente.
Anche se l'obiettivo della salvezza non è stato purtroppo centrato, al tecnico bolognese va comunque riconosciuto l'indubbio merito di aver ridato dignità e orgoglio a un gruppo che si trovava in una crisi profonda. Bisoli è riuscito a imprimere una svolta conquistando una media punti di 1,16, un dato decisamente superiore rispetto a quanto fatto registrare da chi lo aveva preceduto.
Il contratto dell'attuale mister prevedeva un rinnovo automatico soltanto in caso di permanenza nella categoria cadetta, ma lo scenario sportivo attuale farà sì che dal prossimo primo luglio il tecnico sia svincolato e libero da ogni impegno contrattuale. La società vuole fare tesoro degli errori commessi di recente, evitando di ingaggiare una figura che non sia pienamente condivisa dal nuovo uomo mercato.
La storia recente insegna che la mancanza di sintonia tra la direzione sportiva e la guida tecnica porta inevitabilmente a forti contrasti sulla gestione della rosa e sulla quotidianità del lavoro. Per questo motivo si cercherà un profilo di grande esperienza, un allenatore che conosca a fondo la categoria e che sappia proporre un calcio godibile e orientato alla vittoria immediata.
La panchina emiliana richiede una figura di spessore, capace di reggere le grandissime pressioni di una piazza esigente, soprattutto dopo tre stagioni consecutive vissute in Serie B. Prima di definire l'allenatore, però, l'assoluta priorità della Reggiana resta la risoluzione dell'enigma legato al nuovo direttore sportivo, un ruolo per il quale si registrano già tantissime candidature spontanee.
Il nuovo dirigente dovrà godere di totale autonomia operativa e avere carta bianca su ogni singola decisione strategica all'interno del club. L'identikit porta a una figura con mansioni da direttore generale, sul modello di quanto fatto in passato da Goretti, piuttosto che a un semplice scopritore di talenti sul mercato di riparazione.
La nuova figura dirigenziale avrà l'arduo compito di gestire e armonizzare le diverse anime che popolano la sede granata, spesso in contrasto tra loro su visioni e strategie. Una volta sistemato questo tassello cruciale, tutte le altre decisioni, a partire dal nome del nuovo allenatore, verranno prese di conseguenza nei giorni successivi.
La dirigenza è consapevole che in vista del prossimo campionato i margini di errore saranno ridotti a zero e la pazienza della tifoseria sarà ai minimi storici. La piazza si aspetta una stagione da assoluta protagonista nelle posizioni di vertice e non saranno tollerati ulteriori passi falsi nel percorso di rinascita.