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Udinese, si è risolto il "caso" della patente di Gueye

di Chiara Motta

La vicenda che aveva coinvolto Idrissa Gueye, giovane attaccante dell'Udinese classe 2006, si avvia verso una risoluzione favorevole al calciatore. A quasi due mesi dall'episodio che aveva sollevato interrogativi sulla regolarità della sua patente di guida, il club friulano ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un comunicato che chiarisce la posizione del proprio tesserato, allegando una certificazione proveniente direttamente dalle autorità senegalesi.

Il 30 aprile scorso, Gueye era stato fermato dalla polizia doganale in prossimità del valico di frontiera tra Italia e Slovenia, nei pressi di Trieste, mentre si trovava alla guida di un'automobile Audi di grossa cilindrata. Gli agenti della polizia stradale, dopo aver esaminato la patente esibita dal giocatore — un documento rilasciato dalle competenti autorità della Repubblica del Senegal — avevano ritenuto il documento non autentico, contestando al calciatore il reato di uso di atto falso. Come conseguenza diretta di tale contestazione, a Gueye era stato impedito di proseguire alla guida del veicolo.

La notizia aveva suscitato attenzione mediatica, trattandosi di un giocatore tesserato per una società di Serie A.

A distanza di settimane, l'Udinese è intervenuta con una nota ufficiale per fare piena luce sulla questione. Secondo quanto comunicato dal club bianconero, il Ministero dei Trasporti della Repubblica del Senegal ha trasmesso una "attestazione di autenticità" con cui si certifica che la patente rilasciata a Idrissa Gueye è autentica, regolarmente conseguita e non sottoposta ad alcuna misura di sospensione che ne limiti l'utilizzo.

Il documento rappresenta, nella sostanza, una smentita ufficiale e formale delle valutazioni condotte dalle forze dell'ordine italiane al momento del fermo. La società sottolinea nel comunicato che tale attestazione "esclude alla radice il fondamento delle contestazioni mosse al proprio tesserato con riferimento al reato di uso di documento falso ed agli addebiti mossi rispetto alla patente".

Forti di questa documentazione, i legali dell'Udinese hanno già avviato le azioni necessarie sul piano sia penale sia amministrativo. L'avvocato Maurizio Miculan ha provveduto a presentare al Pubblico Ministero di Trieste istanza di archiviazione del procedimento penale, mentre l'avvocato Andrea Franchin ha depositato impugnazione amministrativa dei verbali emessi nella richiamata data del 30 aprile scorso.

La società conclude la propria nota ribadendo che, alla luce di quanto accertato, non sussiste alcuna violazione della legge da parte del calciatore.


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