Pulisic e il Milan: rinnovo possibile, ma lontano dalle cifre richieste
Christian Pulisic resta un nome centrale nei piani del Milan che verrà. Gerry Cardinale, patron del club rossonero, considera l'attaccante statunitense un elemento su cui costruire il futuro e intende procedere al rinnovo del suo contratto, attualmente in scadenza nel 2027. La società dispone già di un'opzione per estendere l'accordo di un ulteriore anno, fino al 2028, ma la trattativa si preannuncia tutt'altro che semplice.
Il nodo è economico. Pulisic avrebbe avanzato una richiesta di ingaggio pari a 8 milioni di euro annui, cifra che rappresenterebbe il doppio rispetto ai 4 milioni che il Milan gli riconosce attualmente. Una pretesa che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club non intende soddisfare. La forbice tra domanda e offerta è ampia, e il rendimento mostrato nella seconda parte della stagione appena conclusa non depone a favore di un simile esborso.
Il calo di Pulisic, infatti, è stato evidente e ha radici in una condizione fisica tutt'altro che ottimale, che lo ha condizionato per lunghi tratti del campionato, impedendogli di esprimere il proprio reale potenziale. Un problema che ha finito per oscurare le qualità di un giocatore che, nelle fasi migliori della sua carriera, ha dimostrato di poter fare la differenza.
Eppure il Milan non sembra intenzionato a privarsene. La scommessa del club è che il giusto allenatore possa ridare smalto a un calciatore dal curriculum internazionale di tutto rispetto. In carriera, Pulisic conta 145 presenze e 26 gol con il Chelsea, 134 apparizioni e 42 reti con il Milan e 127 gettoni e 19 centri con il Borussia Dortmund. A queste cifre si aggiungono 84 presenze con la nazionale degli Stati Uniti, impreziosite da 32 gol. Numeri che raccontano di un protagonista assoluto del calcio internazionale, capace di imporsi nei principali campionati europei.
Il compito del prossimo tecnico sarà dunque quello di riportare Pulisic al centro del progetto tattico, recuperandone la brillantezza e la continuità di rendimento. Un lavoro non banale, che richiederà attenzione alla gestione fisica del giocatore oltre che alla valorizzazione delle sue caratteristiche offensive.
Sul fronte societario, si registra un cambio di approccio da parte di Cardinale: se in passato il numero uno di RedBird Capital aveva preferito delegare la gestione di vicende come questa, ora intende seguirle personalmente con maggiore coinvolgimento. Un segnale che il caso Pulisic non è considerato una semplice pratica contrattuale, ma una questione strategica per il futuro del Milan.