.

Martin Baturina si racconta: «Sono felice di essere al Como»

di Massimo Poerio

Al termine della sua prima annata italiana, Martin Baturina ha scelto di fermarsi e riflettere. Il centrocampista croato, in un'intervista rilasciata al sito ufficiale del Como, ha ripercorso l'arrivo in Lombardia, il percorso non sempre lineare in campo e le ambizioni che lo animano.

L'impatto con la città e con il club è stato, fin dal principio, positivo. «La prima visita è stata molto piacevole. Ho visto il Lago di Como, una città bellissima, un lago stupendo. Il primo allenamento è andato molto bene. I giocatori sono molto cordiali, l'allenatore è ambizioso e tutta la squadra è ambiziosa. Sono semplicemente felice di essere qui», ha dichiarato il giocatore.

Una scelta, quella di vestire i colori lariani, tutt'altro che casuale. Baturina ha spiegato di essere stato convinto dal progetto sportivo illustratogli direttamente dallo staff tecnico: «Quando ho saputo che erano interessati a me, sono stato contento. L'allenatore mi ha chiamato, mi ha mostrato i progetti per il futuro e mi sono piaciuti molto».

La stagione non è stata priva di difficoltà: un avvio con poco spazio, prima di ritagliarsi un ruolo via via più centrale nelle rotazioni della squadra. Un percorso che ha inevitabilmente alimentato i paragoni con Luka Modric, altro centrocampista croato che in Italia, ai tempi della Dinamo Zagreb e poi altrove, ha dovuto attendere il proprio momento. Baturina prende le distanze dalla similitudine, pur riconoscendone le basi: «Non credo che ci sarà mai un altro Modric. Abbiamo stili diversi. Ma probabilmente condivido alcune qualità con lui, ecco perché la gente fa il paragone».

Sul piano delle motivazioni personali e collettive, il centrocampista non lascia spazio a dubbi: «Personalmente, voglio vincere le partite e diventare un giocatore migliore, una versione migliore di me stesso. Come squadra, siamo molto ambiziosi. Vogliamo vincere più partite possibile e vedere dove ci porterà questo».

Parole che restituiscono l'immagine di un giocatore consapevole dei propri mezzi e desideroso di crescere, in un club che ha fatto dell'ambizione la propria cifra distintiva.


Altre notizie
PUBBLICITÀ