Lazio, rivoluzione in difesa: Pedraza è il primo colpo, Romagnoli può partire
La sessione estiva di calciomercato della Lazio si apre con una mossa concreta in difesa. Alfonso Pedraza, terzino spagnolo svincolatosi dal Villarreal, è già a Roma per formalizzare il suo approdo alla corte biancoceleste a parametro zero. Un innesto che va ad alimentare un reparto già affollato sulla corsia mancina, dove attualmente figurano tre elementi: una situazione destinata inevitabilmente a sbloccarsi con una o più uscite nel corso dell'estate.
Con l'arrivo di Pedraza, la convivenza tra tutti i terzini sinistri disponibili diventa insostenibile. Almeno uno tra Luca Pellegrini e Nuno Tavares è destinato a lasciare Formello, ma non è da escludere che entrambi possano fare le valigie in quello che si preannuncia come un mercato di profonda ristrutturazione del pacchetto arretrato.
Il nome più delicato, però, è quello di Alessio Romagnoli. Il difensore centrale, classe 1995 ed ex capitano del Milan, sembrava già sul punto di partire nel corso della sessione invernale, salvo restare a Roma nelle concitate ore finali di un mercato di gennaio che lo aveva portato a un passo da un trasferimento in Qatar. Quell'episodio ha segnato ulteriormente un rapporto già logoro tra il giocatore e la società: i dialoghi per un rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2027, non sono in agenda e il clima tra le parti è tutt'altro che sereno. La sfida contro il Pisa potrebbe così essere rimasta impressa nella memoria come l'ultima apparizione di Romagnoli in maglia biancoceleste.
Sul fronte dei potenziali acquirenti, torna di scena l'ipotesi Qatar con Roberto Mancini che potrebbe tentare di portarlo nel campionato del Golfo. Parallelamente, merita attenzione la pista che conduce all'Atalanta, club che avrebbe interesse a inserire Romagnoli come perno della propria linea difensiva.
Se le uscite tengono banco, la gestione di Mario Gila rappresenta il nodo più intricato della pianificazione estiva. Lo spagnolo è stato, senza discussioni, il migliore in campo tra le fila laziali nel corso dell'ultima stagione, al punto da attirare le attenzioni di numerosi club italiani ed europei. Eppure, nonostante le sirene di mercato, la Lazio ha deciso di non cederlo nella prossima finestra di trasferimenti.
La motivazione è di natura strettamente economica e contrattuale: con il contratto in scadenza tra dodici mesi e una clausola che prevede il riconoscimento del 50% della cifra di rivendita al Real Madrid, club dal quale Gila è arrivato, una cessione immediata risulterebbe penalizzante per le casse biancocelesti. La scelta è dunque quella di puntare a trattenerlo fino alla naturale scadenza dell'accordo, godendo per un'ultima stagione delle sue prestazioni senza dover spartire i proventi di un eventuale trasferimento.
L'esperienza vissuta con Gila ha tuttavia insegnato qualcosa in casa Lazio. Il club capitolino non intende trovarsi nella medesima situazione con altri elementi della rosa, e per questo ha già avviato i dialoghi per rinnovare il contratto di Oliver Provstgaard. Il difensore danese, protagonista di una stagione positiva, ha ancora tre anni di accordo davanti a sé, ma la società vuole riconoscergli un adeguamento economico per blindarlo e garantirsi così una solida base su cui costruire la difesa del futuro.
L'intenzione è quella di affiancare Provstgaard a Gila nel corso della prossima stagione, facendolo crescere ulteriormente sotto la guida tecnica di Sarri, per poi affidargli le chiavi del reparto arretrato quando lo spagnolo sarà partito. Una programmazione che mira a scongiurare il rischio di ritrovarsi, tra qualche anno, a dover fare i conti con un nuovo giocatore in scadenza e senza aver costruito un'alternativa credibile in tempo utile.