Il Napoli punta su Hojlund: 44 milioni per il riscatto, Giovane come alternativa
Il silenzio del gol non spaventa il Napoli. Nonostante Rasmus Hojlund non segni dal 14 marzo — data dell'ultima rete, realizzata contro il Lecce — il club partenopeo non ha mai vacillato nella propria convinzione: il centravanti danese rimane uno degli elementi cardine del progetto tecnico guidato da Antonio Conte.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, la fiducia della società nei confronti dell'attaccante classe 2003 è rimasta intatta anche nelle settimane di appannamento, e persino il rigore fallito con la nazionale danese nel corso dei playoff di qualificazione ai Mondiali non ha scalfito le valutazioni interne sul suo conto. Un segnale chiaro di come Napoli consideri il momento negativo come una parentesi, non come una sentenza.
La conferma più concreta di questa fiducia arriverà sul mercato: il club sarebbe pronto a esercitare il diritto di riscatto per una cifra di 44 milioni di euro nella prossima finestra estiva, rendendo il trasferimento definitivo. Una scelta che parla da sola, soprattutto se si considera il contesto in cui Hojlund ha operato nel corso di questa stagione.
I numeri, del resto, raccontano una storia più articolata di quanto il recente digiuno potrebbe suggerire: 14 reti e 6 assist complessivi in una stagione segnata da continue emergenze offensive. Il Napoli ha dovuto fare i conti con una lunga serie di assenze pesanti — da Kevin De Bruyne a David Neres, fino a Vergara — e in questo scenario il danese ha spesso dovuto sobbarcarsi responsabilità maggiori rispetto a quelle che il suo ruolo avrebbe naturalmente richiesto.
Sul fronte del mercato in entrata, la società starebbe ragionando anche su come rafforzare il reparto avanzato in maniera strutturale. Secondo le stesse fonti, starebbe prendendo consistenza l'ipotesi legata a Giovane, attaccante brasiliano che il Napoli valuterebbe non come esterno offensivo, bensì come centravanti a tutti gli effetti, ruolo nel quale le sue caratteristiche sarebbero ritenute più congeniali. Il profilo del giocatore sarebbe dunque considerato un'alternativa credibile ad Hojlund, in un'ottica di maggiore profondità e competitività nel reparto.
Il quadro che emerge è quello di una società che guarda avanti con metodo, senza lasciarsi condizionare dalle oscillazioni di forma di un giocatore giovane, su cui ha scelto di scommettere in modo convinto e duraturo.