Como, tegola Baturina: distrazione al legamento deltoideo
L'euforia per il successo conquistato sul campo della Juventus rischia di essere oscurata da una notizia che preoccupa il Como e il suo tecnico Cesc Fabregas. La società lariana dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini più in forma del momento, protagonista di un avvio d'anno particolarmente brillante.
Martin Baturina, centrocampista che si è imposto come elemento chiave nello scacchiere tattico biancoblù, ha dovuto abbandonare anzitempo il terreno di gioco dell'Allianz Stadium durante la vittoriosa trasferta di sabato scorso. La partita, conclusasi con un netto 0-2 in favore dei lariani, ha visto il calciatore lasciare il campo dopo sessanta minuti di gioco a causa di un problema fisico che si è rivelato più serio del previsto.
Gli accertamenti medici ai quali il giocatore si è sottoposto nelle ore successive al match hanno confermato i timori dello staff tecnico. Secondo quanto riferito da TMW, la risonanza magnetica effettuata ieri ha evidenziato una distrazione del legamento deltoideo della caviglia sinistra, un infortunio che richiederà un periodo di recupero stimato tra le due e le tre settimane.
Il momento non poteva essere peggiore per Fabregas, che si trova a dover rinunciare a un elemento nel pieno della sua migliore condizione fisica e realizzativa. Baturina aveva infatti inanellato una serie di prestazioni di alto livello, suggellate da un bottino di quattro reti segnate nel 2026 tra il campionato di Serie A e la Coppa Italia, contribuendo in maniera determinante al percorso della squadra lombarda.
L'assenza del centrocampista rappresenta un problema non indifferente per l'allenatore spagnolo, che dovrà rivedere le proprie scelte tattiche nelle prossime settimane. La perdita di un giocatore capace di incidere sia in fase offensiva che in quella di costruzione del gioco obbligherà il Como a trovare soluzioni alternative per mantenere il livello di prestazioni dimostrato nell'importante vittoria contro i bianconeri.
Il club biancoblù attende ora di monitorare quotidianamente l'evoluzione del recupero, nella speranza di poter riavere a disposizione il proprio centrocampista nel minor tempo possibile. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i tempi di recupero rispetteranno le previsioni iniziali o se sarà necessario prolungare ulteriormente il periodo di assenza dai campi di gioco.