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Trentino Alto Adige - Calciochiese ad un passo dal paradiso

di Massimo Poerio
Fonte: corriere delle alpi

Ad un passo dal Paradiso. La matematica dice che non è ancora fatta, la logica sì: il Calciochiese ha di fatto messo un piede in Eccellenza e a Storo è tutto pronto per la festa. L'ultimo ostacolo da superare si chiama Lavis, secondo in classifica, che domenica proverà a rompere le uova nel paniere ai biancazzurri. Al “Mario Lona” sarà sfida diretta ma, attenzione, il Calciochiese ha ben cinque punti di margine sulla squadra di Ceraso quando mancano ormai solamente 180 minuti alla fine del campionato. I conti, dunque, sono presto fatti: ai chiesani basterà pareggiare la sfida diretta per centrare la prima storica promozione nel massimo torneo regionale, mentre in caso di sconfitta tutto verrebbe rinviato all'ultimo turno con le inevitabili complicazioni del caso. Il Lavis non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo di “invitato speciale” alla festa promozione del Calciochiese, anche perché i rossoblù (che sono neopromossi, meglio non dimenticarlo) devono difendere il secondo posto dall'assalto di Baone e Rotaliana. A Storo, però, vogliono chiudere ogni discorso già domenica: la voglia d'Eccellenza è tantissima. “Tantissima è un eufemismo – spiega il presidente Ferruccio Moneghini – visto che è da qualche anno che abbiamo messo nel mirino la promozione nella categoria superiore ma, per un motivo o per l'altro, non siamo mai riusciti a concretizzarla sul campo. Sappiamo che manca poco per raggiungere l'agognato traguardo, ma affronteremo una delle squadre migliori del campionato che è ancora in corsa per la promozione. Dunque sarà una battaglia, ma meglio così: se riusciremo nell'impresa vorrà dire che ce l'avremo meritata del tutto”. Nel 2008 arrivaste ad un passo dalla promozione in Eccellenza. Quanto brucia ancora il ricordo dello spareggio perso contro il Valle Aurina e il successivo mancato ripescaggio? “Se devo essere sincero ci rode ancora tantissimo. Non tanto per la sconfitta nella sfida contro il Valle Aurina, maturata sul campo anche se in maniera decisamente rocambolesca, piuttosto per quando accadde successivamente. L'Alta Vallagarina, retrocessa dalla serie D, diede vita ad una fusione assolutamente irregolare con l'Arco (i comuni di appartenenza delle due società non sono confinanti, come invece richiesto dalle norme federali, ndr), sceso a sua volta dall'Eccellenza in Promozione. Risultato: l'Arco tornò in Eccellenza, acquistando di fatto il titolo dell'Alta Vallagarina, mentre noi, che avevamo diritto in quanto squadra perdente dello spareggio, fummo costretti a giocare ancora in Promozione”. Il Calciochiese sarebbe pronto per il salto nell'Olimpo del calcio regionale? “Direi proprio di sì. La società è strutturata, la rosa è di buon valore e, per renderla all'altezza della categoria, serviranno pochi innesti . Quanti? Uno per reparto. Se abbiamo già qualche idea? Il sogno è quello di portare in biancazzurro Christian Quarenghi. Ci stiamo lavorando”. La “griffe” sulla vittoria contro il Castelsangiorgio, probabilmente decisiva, è di quelle nobili. Domenica Marco Fusi ha segnato la centesima rete con la maglia del Calciochiese. “Cosa posso dirgli se non “caro Marco, cento volte grazie”. Sperando che faccia subito centouno”. In caso di promozione Berardi e Sansoni saranno confermati? “Dipende da loro: per me assolutamente sì”.


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