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Scalea, Bruzzese: «È un percorso mentale, il gol è solo la conseguenza»

di Grabriele Pio Piccolo

Nel pareggio 1-1 contro il Rende, in Promozione A calabrese, lo Scalea conquista un punto importante in trasferta. A firmare la rete è stato Francesco Bruzzese, centrocampista classe 2003, protagonista di una prestazione che va oltre il semplice tabellino.

Per Bruzzese, infatti, il gol rappresenta molto più di un episodio tecnico: «Non è la rete in sé a indicare una crescita, ma è il segnale esterno di un processo che sto vivendo interiormente. In questo momento del campionato mi sento ancora più concentrato e completamente focalizzato sui miei obiettivi».

Parole che raccontano un percorso di maturazione personale prima ancora che calcistica. Il centrocampista dello Scalea sta lavorando soprattutto sull’aspetto mentale: «Sto cercando di acquisire sempre più sicurezza. È un passaggio mentale decisivo. Segnare è stato importante perché mi ha fatto capire che la mia mentalità è davvero orientata nella direzione giusta».

Un concetto che sintetizza con una frase chiara: «Quando la mente è focalizzata, il corpo si rafforza». Una filosofia che sta applicando con costanza durante la stagione.

«Sacrificio, mente e corpo sono i tre pilastri con cui sto affrontando questo campionato. Sono elementi inseparabili», conclude.


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