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Murese, Cinus dopo la promozione: «Questa vittoria è per chi lotta»

di Grabriele Pio Piccolo

Una finale vinta con il cuore, oltre che con le gambe. La Murese supera il Pietragalla per 2-1 nella finale playoff di Promozione lucana e conquista la promozione in Eccellenza, al termine di una gara intensa, sofferta e carica di significato.

A raccontare cosa c’è stato davvero dietro questo traguardo è Maurizio Cinus, difensore classe 2001, che ripercorre una settimana complicata e una partita giocata oltre i limiti.

“Arrivavamo a questa partita dopo una settimana da incubo. La semifinale contro il Corleto è stata una battaglia e ci ha lasciato addosso tanta stanchezza e anche qualche problema fisico".

Una condizione difficile, condivisa da più elementi della squadra. “Io e altri compagni non stavamo bene. Avrei voluto dare di più, ma ho messo in campo tutto quello che avevo, senza risparmiarmi dal primo minuto fino al novantaseiesimo".

Ed è proprio nei momenti più duri che si misura il valore di un gruppo. “In quella partita ho capito ancora di più cosa significa essere squadra: quando uno cala, c’è sempre qualcun altro pronto a dare qualcosa in più".

Una finale vissuta tra fatica e determinazione, senza mai smettere di crederci. “Abbiamo sofferto, lottato, stretto i denti nei momenti più difficili… ma alla fine ce l’abbiamo fatta".

Il fischio finale non segna solo una vittoria, ma la chiusura di un percorso. “Vincere i playoff è un’emozione indescrivibile. Ripaga ogni sacrificio, ogni allenamento, ogni delusione trasformata in forza".

Un successo che va oltre il risultato sportivo. “Questa vittoria è il simbolo di un gruppo che non ha mai smesso di crederci. Siamo rimasti uniti, ci siamo sostenuti e abbiamo trovato dentro di noi qualcosa in più".

Non mancano i ringraziamenti a chi ha reso possibile tutto questo. “Grazie allo staff per come ci ha guidato, alla società per la fiducia e ai miei compagni: siete stati fratelli, dentro e fuori dal campo. Senza di voi non sarebbe stato possibile".

Poi una riflessione che racconta il significato più profondo di questo traguardo. “Questa non è solo una vittoria, è la dimostrazione che i sogni, se ci credi davvero, trovano sempre la loro strada".

E quella strada la Murese l’ha percorsa insieme, senza mai fermarsi. “Noi ce la siamo presa. Insieme. Fino all’ultimo respiro".

Ma il racconto di Cinus si chiude con una dedica che va oltre il calcio, toccando corde personali. “Questa vittoria è anche della mia famiglia, dei miei amici e della mia ragazza, che mi sono stati sempre accanto".

E poi il pensiero più profondo. “La dedico soprattutto a mia zia, che sta affrontando una battaglia difficile. Non si è mai arresa e questa vittoria è anche per lei".

Un messaggio che diventa forza e speranza. “Dentro di lei c’è una forza enorme. Non mollare. Io sono con te, sempre. E come oggi ho vinto io, vincerai anche tu".


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