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Turris, grandi manovre: Flammia dg, colloqui con Giampà e corsa a due per la poltrona di DS

di Redazione Notiziario del Calcio

Mentre si attendono gli ultimi passaggi burocratici per il trasferimento del titolo sportivo da Nola a Torre del Greco, operazione che segnerà il ritorno ufficiale della Turris nel campionato di Serie D, la macchina organizzativa del presidente Langella è già in pieno fermento. Il club sta gettando le basi per la stagione 2026-2027 con l'obiettivo di farsi trovare pronto ai blocchi di partenza.

Un punto fermo nel nuovo organigramma è rappresentato dalla permanenza del direttore generale Flammia, la cui conferma è ormai un dato acquisito. Intorno a questa figura centrale, la dirigenza sta cercando di incastrare i pezzi mancanti per completare l'area tecnica e sportiva, avviando contatti significativi con profili di rilievo.

Secondo quanto appreso in esclusiva dalla redazione di Notiziariocalcio.com, sono attualmente in corso dei dialoghi con l'allenatore Domenico Giampà. Le parti si stanno confrontando per capire se ci siano i presupposti per proseguire insieme il cammino, valutando una riconferma che darebbe continuità al lavoro sul campo in vista della prossima avventura.

Per quanto riguarda invece il ruolo di direttore sportivo, la situazione sembra essersi trasformata in un vero e proprio duello a due. In pole position ci sono Alessandro Amarante e Antonio Bocchetti, entrambi profili di grande esperienza che la società sta valutando con estrema attenzione per affidare loro le chiavi del mercato.

Amarante, classe 1982, è reduce da un lungo e proficuo ciclo con il Sorrento conclusosi lo scorso novembre, mentre Bocchetti, classe 1980, ha trascorso l'ultima annata tra le fila della Paganese. Entrambi rappresentano garanzie assolute per la categoria e potrebbero spostare gli equilibri della futura rosa corallina.

La strategia della Turris appare dunque chiara: blindare le certezze e inserire tasselli di qualità per affrontare da protagonista il prossimo campionato. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi, tra i nomi sondati, sposerà definitivamente il progetto di rilancio voluto fermamente dalla proprietà Langella.


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